25 Jan 2022
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Rsa Belfanti di Ostiglia / Stato di agitazione del personale

Tomasini (Fp Cgil Mantova): “Tredicesime rateizzate in due, senza preavviso, e carenze di personale sono le ragioni della protesta unitaria”

22 dic. 2021 – I sindacati hanno indetto lo stato di agitazione del personale della Fondazione Belfanti di Ostiglia e già richiesto il tentativo di conciliazione per il prossimo 30 dicembre.

Intanto, con responsabilità verso le persone ospiti della Rsa in questo ritorno più aggressivo del Covid, per non proclamare lo sciopero, la protesta si sventola, mettendo le bandiere sindacali all’esterno della struttura che occupa 33 lavoratrici e lavoratori per 40 posti letto (2 al momento liberi).

Perché questo stato di agitazione? “Insieme agli auguri di Natale e buon nuovo anno, la Presidente della Fondazione ieri ha comunicato, senza preavvisi, che a dicembre la tredicesima viene pagata solo a metà, l’altra a gennaio. Le due ragioni – e cito testualmente, afferma Magda Tomasini della Fp Cgil Mantova – sono ‘Il pagamento di 4 operatori No Vax per i quali non è stato ancora possibile fare la sospensione; Il ritardo di alcuni crediti da parte di Enti pubblici’. Altro nodo è la carenza di organici, questione che avevamo già sollevato” aggiunge la segretaria.

Lo stato di agitazione è stato dichiarato ieri sera. Per Tomasini “quei 4 stipendi a personale No Vax sono usati a pretesto, se gli operatori fossero invece vaccinati, in quanto dipendenti andrebbero comunque pagati. Dopodiché, come riteniamo opportuno che tutte e tutti si immunizzino dal Covid, riteniamo altrettanto opportuno, anzi lo rivendichiamo, che la Fondazione coinvolga le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori per valutare le criticità che via via si presentano”.