25 Jan 2022
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Asp Ambito 11 – Garda / Ritorna il contratto delle Funzioni Locali

La Fp Cgil Brescia firma l’intesa di armonizzazione con l’azienda consortile. Il segretario Sinis: “Un accordo controcorrente, di straordinario valore per le lavoratrici e i lavoratori passati al ccnl Uneba, e che mette nero su bianco il valore dei servizi sociali pubblici”

11 gen. 2022 – Siglata oggi a Lonato, tra l’Azienda territoriale per i servizi alla persona Ambito 11 – Garda e la Fp Cgil Brescia, unico sindacato presente in azienda, un’intesa che prevede il passaggio di tutto il personale dal contratto nazionale Uneba a quello delle Funzioni locali.

“È un accordo controcorrente rispetto a quanto succede da un po’ di tempo, con gli enti che puntano ad applicare alle lavoratrici e ai lavoratori contratti di minor favore. Con il contratto delle Funzioni locali ora miglioreranno stipendi e trattamenti (riduzione dell’orario di lavoro, incremento di ferie e permessi, più tutele, congedi per maternità obbligatoria e facoltativa, ecc.)” commenta a caldo Diego Sinis, segretario della categoria territoriale, forte dell’approvazione ricevuta dall’assemblea in videoconferenza di ieri, a cui hanno partecipato le assistenti sociali e il personale educativo e amministrativo.

L’accordo interessa 42 persone, “la stragrande maggioranza donne, incluso il personale amministrativo e le funzionarie responsabili dei vari servizi, dal servizio sociale professionale di base a quello di tutela dei minori sotto provvedimento giudiziario, dal nucleo integrazione lavorativa alla programmazione, progettazione, realizzazione e gestione degli interventi sociali riferiti al piano di zona” spiega Sinis.

Dell’azienda consortile fanno parte undici Comuni (Bedizzole, Calvagese della Riviera, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Magasa, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe sul Garda), coinvolti in un accordo che, come spiega il sindacalista che ha seguito le trattative, “è frutto di un lungo percorso che ha visto crescere la consapevolezza dell’importanza di investire più risorse per assicurare continuità e qualità del servizio pubblico e riconoscere il valore e le competenze professionali delle lavoratrici e lavoratori che assicurano quotidianamente servizi sociali di primaria importanza, anche sotto la forte pressione dell’emergenza pandemica – sottolinea Sinis -. Attraverso la contrattazione integrativa ora faremo il massimo, come Fp Cgil, per migliorare ancora e in modo concreto le condizioni di lavoro e i riconoscimenti professionali di lavoratrici e lavoratori che, per primi, credono nel valore dei servizi sociali da garantire a tutta la popolazione, a partire dai soggetti più fragili. Un valore che, come tale, va messo nelle condizioni di splendere”.