24 May 2022
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Asst Valle Olona / Diffida sindacale sul regolamento che gestisce le assenze non programmate

Farano (Fp Cgil Varese): Ribadiamo la necessità di un tavolo di confronto. La procedura predisposta dall’azienda non va bene. Lavoratrici e lavoratori sono persone

27 gen. 2022 – I sindacati di categoria hanno diffidato la Asst Valle Olona ad applicare il regolamento sulla gestione delle assenze non programmate.

“La procedura predisposta qualche mese fa dall’azienda a nostro avviso non va bene, scaricando sui reparti la responsabilità organizzativa nel caso improvviso di assenza dal servizio delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo chiesto più volte di aprire un tavolo in merito, ma la Asst finora ci ha risposto che non è materia di confronto” racconta Davide Farano della Fp Cgil Varese.

Cosa succede in caso di assenza imprevista? “Se succede quando il coordinatore è in servizio non ci sono problemi, poiché il reparto è in capo a lui. Ma quando smonta, dovrebbe designare in sua vece qualcuno come capoturno, peccato che questa sia una figura che non esiste in ordinamento”.

Cosa dovrebbe fare questa lavoratrice o lavoratore capoturno? “Dovrebbe decidere se l’assenza va sostituita o se l’equipe è comunque in grado di lavorare, se autorizzare lo straordinario, e la procedura di richiamo in servizio”.

Quindi dovrebbe telefonare eventualmente a colleghe e colleghi a casa in riposo. “Esatto. E qui si pone anche un problema di privacy. Stiamo parlando non solo di lavoratrici e lavoratori parigrado, ma anche di gestione non autorizzata di dati sensibili, visto che si dovrebbero usare i numeri di telefono personali e per giunta di chi, a riposo, non dovrebbe essere reperibile” risponde Farano, aggiungendo: “Questo tema va affrontato, eccome, attraverso un confronto sindacale! Basti considerare le ricadute economiche per via degli straordinari. Siamo e vogliamo essere della partita!”.

Quindi avete mandato una pec alla Asst. “Sì. La diffida parte, innanzi tutto, dalle condizioni di lavoro nei reparti. L’Omicron sta picchiando, le carenze di organico perdurano. In più le scelte strategiche dell’azienda hanno reso il lavoro ancora più oneroso perché, senza personale aggiuntivo dedicato, il controllo del green pass a chi accompagna i pazienti in ospedale e l’autosomministrazione dei tamponi per la sorveglianza sanitaria sono altri carichi sulle spalle delle lavoratrici e lavoratori – afferma Farano -. Lì dentro lavorano persone, perché non se ne tiene conto?”.