3 Oct 2022
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INL e ANPAL / Sciopero riuscito, fissato al 30 marzo l’incontro con il Ministro Orlando

I sindacati riferiscono di un’“adesione quasi totale allo sciopero, ben oltre il 90%, con le sedi territoriali di Inl e Anpal praticamente chiuse su tutto il territorio nazionale”. Matteo Ariano (Fp Cgil), guardando all’incontro del 30 marzo: “Sarà quello il tavolo dal quale noi ci aspettiamo delle risposte e degli impegni concreti”

18 mar. 2022 – “Anche la Cgil è in piazza oggi con le lavoratrici e i lavoratori di Anpal e Inl, non solo per portare la propria solidarietà nella giornata di sciopero per rivendicare il diritto all’indennità di amministrazione come gli altri lavoratori dei Ministeri, ma anche per dare un forte messaggio forte al Governo e a queste istituzioni: Anpal e Inl sono due punti cruciali dello sviluppo del Paese. Da un lato per la centralità che anche nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza – ndr) si mette sulle politiche attive per un lavoro di qualità e per rafforzare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutti i cittadini. E dall’altro la centralità dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, non solo rispetto a un rafforzamento per contrastare l’insicurezza e le morti sul lavoro che sono una vera piaga ma anche per dare un messaggio forte a questo Paese che la crescita può passare solo dalla qualità”. Così Tania Scacchetti, segretaria Cgil nazionale, partecipando alla manifestazione organizzata a Roma, in occasione dello sciopero del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro.

Al centro delle rivendicazioni, spiegano i sindacati, c’è “la gravissima e inaudita esclusione del personale dell’Inl, pari a oltre 4 mila dipendenti, e di Anpal, circa 90, dall’armonizzazione delle indennità di amministrazione, per effetto della quale un dipendente delle due agenzie strumentali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non riceverà gli aumenti previsti per tutti gli altri dipendenti ministeriali, che vanno da 1.500 a 2.500 euro lordi annui”.

Lo sciopero unitario è riuscito. I sindacati riferiscono di un’“adesione quasi totale, ben oltre il 90%, con le sedi territoriali di Inl e Anpal praticamente chiuse su tutto il territorio nazionale”. Inclusa la Lombardia. Anche la manifestazione è riuscita, con più di mille partecipanti e con tanto di occupazione pacifica della sala Gino Giugni del Ministero del Lavoro, visto che l’incontro della delegazione sindacale coi vertici del dicastero è stato “insoddisfacente, senza risposte specifiche, da qui la scelta di occupare simbolicamente la sala Gino Giugni in attesa di avere una data da parte del ministro del Lavoro, Andrea Orlando”.

E la risposta è arrivata, il giorno fissato è il prossimo 30 marzo, alle ore 16.

Matteo Ariano, della Fp Cgil nazionale, ammonisce: “Sarà quello il tavolo dal quale noi ci aspettiamo delle risposte e degli impegni concreti”.