25 Sep 2022
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Più risorse per contratti e assunzioni in Sanità Pubblica e Funzioni Locali

Venerdì 25 marzo è stata una giornata di mobilitazione unitaria nazionale e anche in Lombardia si sono tenuti presidi e incontri con le Prefetture. Una mobilitazione che proseguirà nel caso di risposte non conseguenti agli impegni presi

25 mar. 2022 – Anche in Lombardia, parallelamente alla mobilitazione in tutto il Paese, si sono tenuti presidi e incontri con i Prefetti per rivendicare più risorse per sostenere un rinnovo contrattuale adeguato e per nuove assunzioni nella Sanità Pubblica e nelle Funzioni Locali.

Le lavoratrici e i lavoratori rivendicano, insieme a Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, valorizzazione professionale ed economica attraverso la riforma dei sistemi di classificazione e l’incremento dei fondi per la contrattazione integrativa, senza i vincoli normativi che oggi la inceppano. Ma anche di poter attuare il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale del marzo 2021.

Dell’incontro a Roma con la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessandra Sartore, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl nazionali informano che è stata dalla stessa “riconosciuta la necessità d’individuare nuove risorse da destinare ai contratti del personale delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica, assicurando un preciso impegno del Governo sin dai prossimi giorni nelle interlocuzioni con il sistema delle Regioni e delle Autonomie locali”.

Le trattative per i rinnovi contrattuali sono in corso e anche in Lombardia Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl avevano già avvisato che questa mobilitazione rappresenta “una tappa della protesta che andrà avanti fino a quando le trattative nazionali usciranno dallo stallo”, considerato anche che queste lavoratrici e lavoratori “in questi ultimi due anni hanno operato in condizioni durissime per garantire a cittadine e cittadini i servizi essenziali”.

Così, intanto, è da sottoscrivere il messaggio nazionale unitario, per cui “in assenza di fatti concreti e decisioni chiare da parte del Governo, inaspriremo i termini della mobilitazione fino all’ottenimento di quelle risorse necessarie per chiudere le trattative in ARAN giungendo alla sottoscrizione dei Ccnl”.