27 May 2022
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Igiene ambientale / Rotte le trattative, verso lo sciopero

L’11 aprile si tenta la conciliazione. Fp Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti e Fiadel: “In assenza di risposte, inizieremo un lungo percorso di mobilitazione senza indulgenze”

7 apr. 2022 – Lunedì 11 aprile si terrà l’incontro in Prefettura per tentare la procedura di raffreddamento e conciliazione. Ma i sindacati già lo preannunciano che sarà sciopero dell’igiene ambientale se non si troverà la quadra per rinnovare il contratto nazionale alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.

La piattaforma è stata presentata alle controparti nel dicembre 2018. Le trattative non vanno avanti, anzi si interrompono, come lo scorso 1 aprile.

“Nonostante ci fossimo tutti impegnanti, dopo l’Accordo transitorio dello scorso 9 dicembre, a definire le varie tematiche sia normative sia economiche entro febbraio, Utilitalia, Cisambiente/Confindustria, Assoambiente e le Centrali cooperative hanno utilizzato il periodo di “conciliazione” per guadagnare tempo ed eludere le controversie anche tra le stesse associazioni datoriali. Il tempo passato inutilmente ci costringe a riattivare la mobilitazione sospesa lo scorso 9 dicembre per sospingere il rinnovo contrattuale anche attraverso lo sciopero nazionale di categoria” denunciano Fp Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti e Fiadel.

Le rivendicazioni sindacali in vista dell’incontro dell’11 aprile partono da queste premesse: l’organizzazione del lavoro non va stravolta dal sistema degli orari; le relazioni industriali vanno mantenute, anzi rafforzate; i rapporti di lavoro devono essere stabili; la classificazione del personale non va destrutturata ma migliorata in modo armonico.

Per poi proseguire con gli obiettivi di sempre, ancora una volta ribaditi: giungere al contratto unico e di filiera; sviluppare le norme sul mercato del lavoro; perfezionare gli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti; inserire nel contratto l’esigibilità della clausola sociale nei cambi di appalto; giungere a incrementi economici adeguati al recupero del potere d’acquisto.

“Il settore deve crescere con un modello industriale ma anche sostenibile, non solo a livello economico ma anche sociale e ambientale, respingendo ogni tentativo di deregolamentazione nel nome del libero mercato e della concorrenza sfrenata – precisano i sindacati -. Il CCNL deve essere uno strumento di forte sviluppo per il settore e di coesione tra aziende e lavoratori. Per questo, in assenza di risposte il prossimo 11 aprile, inizieremo un lungo percorso di mobilitazione senza indulgenze” concludono.

Comunicato Segreterie Nazionali