25 Sep 2022
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Rinnovo Ccnl Aris e Aiop Rsa / Il 13 aprile presidio davanti al Piccolo Cottolengo di Don Orione a Seregno

Papini (Fp Cgil Monza Brianza): “Rivendichiamo dignità e rispetto per le lavoratrici e i lavoratori che meritano un contratto che li valorizzi per l’importanza di quanto fanno giornalmente”

12 apr. 2022 – Si terrà domani a Seregno, dalle ore 14, davanti al Piccolo Cottolengo di Don Orione, il secondo dei quattro presidi che la Fp Cgil Monza Brianza organizza per rivendicare, in linea con la mobilitazione unitaria nazionale, il rinnovo del contratto Aris e Aiop Rsa, al palo da 14 anni.

VolantinoDopo il presidio davanti alla Rsa Groane di Cesano Maderno (in foto), domani a Seregno si tornerà a chiedere che ripartano le trattative, “perché il contratto è un diritto ed è giusto rinnovarlo alle lavoratrici e ai lavoratori di queste strutture che accolgono persone anziane e disabili – spiega Silvia Papini della Fp Cgil MB -. Le prossime tappe saranno la Lega del Filo d’Oro e la Rsa Don Gnocchi, centri importanti, di carattere nazionale. Nel nostro territorio portiamo avanti questa mobilitazione solo come Cgil – aggiunge -. Le lavoratrici e i lavoratori indosseranno anche degli adesivi per rendere visibile questa legittima rivendicazione anche ai parenti delle persone ospitate. Vogliamo sensibilizzare i cittadini sul problema della gestione dei dipendenti senza contratto”.

Papini evidenzia che gli addetti complessivi coinvolti nel territorio brianzolo sono circa 400. “Il contratto della sanità privata, anche se faticosamente, è stato rinnovato. È tempo, anzi è ampiamente scaduto, di rinnovare anche quello delle Residenze Sanitarie Assistite. Fermo restando che per noi è inaccettabile che l’Aiop voglia partire, come base per il nuovo contratto, da quel contratto Aiop Rsa firmato solo da Ugl che è stato dichiarato illegittimo dalla Corte di Cassazione. Rivendichiamo dignità e rispetto per le lavoratrici e i lavoratori che meritano un contratto che li valorizzi per l’importanza di quanto fanno giornalmente”.