27 May 2022
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Spedali Civili di Brescia / Rsu 2022: perché votare Fp Cgil

Le ragioni di un buon voto per le elezioni Rsu del 3-4-5 maggio prossimi sono state sintetizzate da Alexandra Balafuta, candidata Fp Cgil, dal palco del Primo Maggio in piazza Loggia

2 mag. 2022 – “È un grande onore ed è una grande emozione per me essere qui, in un giorno e in una piazza così importante, per dare voce ai lavoratori della sanità”. Così dal palco organizzato per il Primo Maggio in piazza Loggia a Brescia Alexandra Balafuta, delegata degli Spedali Civili e candidata capolista della Fp Cgil alle elezioni per le Rsu del 3-4-5 maggio.

“Siamo stati considerati eroi, nei momenti più acuti della pandemia. Poi su di noi è calato il silenzio, talvolta interrotto da qualche aggressione. La sanità, in primo luogo la sanità pubblica, sta vivendo un momento difficile – racconta la delegata Fp Cgil -. Ci avevano promesso importanti investimenti, un sensibile incremento delle risorse destinate a rafforzare il servizio sanitario pubblico, che durante la pandemia ha dimostrato tutta la sua importanza e anche la sua fragilità”.

Invece? “Non sta accadendo – rileva Balafuta -. Per gli operatori sanitari, ma credo di poter dire per tutti i lavoratori, è doloroso sentire parlare di aumento delle spese militari e non di aumento delle risorse per la salute, così come per l’istruzione, per le pensioni, per l’ambiente, per creare più lavoro per tutti. Vogliamo più risorse per la cura delle persone, per garantire i livelli essenziali di assistenza, non per le spese militari”.

Il problema principale della sanità ormai è noto: la carenza di personale. Tra gli altri, “mancano infermieri, operatori socio sanitari, tecnici, amministrativi, medici. Siamo meno di quanti dovremmo essere, sottoposti a una intensità lavorativa straordinaria. Accumuliamo migliaia di ore di lavoro aggiuntive, giorni di ferie non godute. Ci sono giorni che siamo di riposo ma veniamo richiamati per garantire assistenza ai malati. Con questo lavoro aggiuntivo copriamo centinaia di posti di lavoro che mancano. Per questo vogliamo più occupazione – rivendica la candidata Fp Cgil -. Chiediamo un piano straordinario di assunzioni, è necessario bandire concorsi per tutte le professioni”.

Il ragionamento di Balafuta è limpido: “Non possiamo garantire il diritto alla salute dei cittadini lavorando in continua emergenza ma rafforzando la sanità pubblica. Vogliamo che siano stabilizzati tutti i precari, che sia garantita la salute e la sicurezza di tutti gli operatori sanitari. Tantissimi hanno perso la vita durante la pandemia, anche nella nostra provincia” ricorda.

Ma c’è anche, tra le lavoratrici e i lavoratori della sanità, un tasso “molto alto” di malattie professionali. “Sono tanti, con loro, che lavorano con limitazioni certificate dalla medicina del lavoro. Perché il nostro lavoro è gravoso e usurante. Stiamo assistendo in questi mesi – continua Balafuta – alla crescita di dimissioni volontarie, dopo anni di lavoro sempre più stressante. Ma non ci arrendiamo. Amiamo il nostro lavoro, siamo consapevoli del valore che ha, sentiamo la responsabilità del prendersi cura degli altri e vogliamo farlo al meglio – puntualizza -. Per questo chiediamo l’aumento delle risorse del fondo nazionale della sanità, chiediamo che sia rinnovato il contratto nazionale di lavoro, scaduto da 4 anni. Va chiuso subito, valorizzando tutte le professioni sanitarie”.

Altra questione da segnalare è per la lavoratrice la “continua privatizzazione, che tocca qualsiasi attività, persino quella del pronto soccorso. Certi dell’attenzione delle cittadine e dei cittadini, chiediamo l’impegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali in difesa di un servizio pubblico universale e di qualità. Di maggiore prossimità, rafforzando davvero la medicina territoriale, coprendo tutti i fabbisogni professionali richiesti per far funzionare le case di comunità”.

E poi l’ultimo affondo. “Come lavoratori, vogliamo essere maggiormente protagonisti nel miglioramento del nostro lavoro, chiediamo di essere ascoltati. Vogliamo partecipare di più alle scelte che ci riguardano. Per questa ragione, nella mia azienda, gli Spedali Civili, si voterà per eleggere le rappresentanze sindacali unitarie il 3-4-5 maggio e siamo impegnati affinchè ci sia la più alta partecipazione al voto”, visto il mancato raggiungimento del quorum ad aprile.

La chiusura è l’appello al voto: andare a votare e votare Fp Cgil.