11 Aug 2022
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Contratti Aris e Aiop Rsa / In Lombardia doppia mobilitazione: il 14 e il 27 giugno

Martedì 14 giugno si terranno presidi territoriali, lunedì 27 giugno una manifestazione regionale a Milano, sotto Assolombarda. Creston (Fp Cgil Lombardia): “Il contratto è un diritto. Un nostro obiettivo resta un unico contratto Aris-Aiop”

8 giu. 2022 – Doppia mobilitazione sindacale, in Lombardia, per rivendicare il diritto al rinnovo dei contratti nazionali Aris e Aiop Rsa: martedì 14 giugno con presidi territoriali, lunedì 27 con una manifestazione regionale a Milano, sotto la sede di Assolombarda in via Pantano 9.

 Fp Cgil –Cisl Fp – Uil Fpl lombarde lo dicono chiaro: “Vogliamo un contratto dignitoso. La nostra mobilitazione proseguirà fino ai risultati auspicati”.

Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia, racconta: “Il 18 giugno 2019 abbiamo fatto sciopero regionale per rivendicare il rinnovo del contratto della sanità privata e l’avvio del confronto per rinnovare quello delle Rsa. Aiop e Aris sono infatti le stesse parti datoriali in entrambi i settori. Ma mentre per la sanità privata, seppur con grande fatica e dopo un’attesa di 14 anni, nel 2020 si è arrivati alla firma, per i due contratti delle Rsa le trattative non sono nemmeno partite. Per questo le iniziative di protesta sono continuate in tutta Italia e si intensificheranno anche nella nostra regione”.

A quando risale l’ultima sottoscrizione? “Al 2012. La Fp Cgil non firmò né il contratto Aris Rsa né il contratto Aiop Rsa. Il nostro obiettivo resta quello di arrivare a un contratto unico Aiop-Aris Rsa”.

Fp Cgil –Cisl Fp – Uil Fpl nazionali hanno scritto anche al Ministro Speranza. “Dopo la firma del ccnl della sanità privata, le parti datoriali si erano impegnate ad aprire le trattative per il contratto delle lavoratrici e lavoratori delle Residenze sanitarie assistenziali ma così non è stato. In più Aiop, durante il tentativo di conciliazione al Ministero del Lavoro, si è detta contraria a un tavolo congiunto con Aris. La situazione è diventata insostenibile, giusto sensibilizzare il Ministro della Salute” evidenzia Creston.

Quante persone sono interessate da questo rinnovo? “Diverse migliaia di lavoratrici e lavoratori che svolgono quotidianamente un lavoro estremamente impegnativo e delicato, assistere persone anche molto anziane e spesso con gravi problemi di salute”.

Le Rsa hanno vissuto gli ultimi anni, aggravati dalla pandemia, in difficoltà. “Le lavoratrici e i lavoratori pure, sostenendo grandi sacrifici, lottando con il Covid i primi tempi senza nemmeno avere le adeguate protezioni, ottenute dopo una forte pressione delle organizzazioni sindacali. Il periodo è stato drammatico, per le tante vittime tra le persone anziane ospiti. Ma non bisogna dimenticare che tanti operatori hanno contratto il virus e nemmeno la doppia fatica di chi ha continuato a lavorare, a organici ridotti – afferma Creston -. Covid a parte – aggiunge -, il contratto va rinnovato a prescindere: per adeguare diritti, tutele, salari, per valorizzare le professionalità. Il lavoro merita rispetto”.