12 Aug 2022
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Biblioteca Braidense di Milano / SOS personale

Bellavista (Fp Cgil): “Facciamo i salti mortali. Spesso ci fermiamo oltre l’orario, in riposi compensativi, per supportare il lavoro sia di front office che di back office. Lavoriamo sempre con grande passione ma basta un niente e l’equilibrio può cadere”

10 giu. 2022 – Le biblioteche del Ministero della Cultura, cioè quelle adibite alla conservazione del patrimonio culturale, sono in affanno per le carenze di personale e le ricadute sull’organizzazione del lavoro. Tra i casi critici denunciati dalla Fp Cgil nazionale c’è anche la Biblioteca Nazionale Braidense a Milano.

Ne parliamo con Tina Bellavista, delegata Fp Cgil.

Di cosa ti occupi? “Sono impiegata addetta al pubblico; in questo settore ci occupiamo delle iscrizioni degli utenti, della gestione del materiale librario, della consultazione e del prestito, della sorveglianza delle sale di lettura e consultazione e del materiale esposto nelle mostre. Una figura come la mia (area II) è impiegata in molte attività, dall’assistenza al pubblico fino alla catalogazione del materiale.

Quali sono le criticità alla Braidense? “Siamo in pochi, tutte le figure professionali e tutti gli uffici sono carenti di organici, anche di funzionari. Attualmente come dipendenti siamo in 37, con almeno 2-3 pensionamenti entro i prossimi due anni e un’età media complessiva di oltre i cinquant’anni. Da poco, dopo il forte pressing sindacale, sono arrivati due colleghi dal collocamento, ma non bastano. Gli orari di apertura dell’istituto, continuano ad essere ampi, da lunedì a venerdì fino alle 18. Il sabato fino alle 13,30 con un calendario di presenze che vede una media giornaliera di oltre cento visitatori. Dobbiamo programmare e calibrare le ferie. Spesso ci fermiamo oltre l’orario, in riposi compensativi, per supportare il lavoro sia di front office che di back office. Lavoriamo sempre con grande passione ma basta un niente e l’equilibrio può cadere”.

I servizi ne risentono? “Per sopperire ai fabbisogni, dopo l’arrivo del Covid e anche a causa delle carenze di organico, c’è stata una rimodulazione del modello organizzativo, per cui servizi (vedi il magazzino) un tempo aperti tutto il giorno ora aprono un’ora alla mattina e una a metà giornata, sempre su prenotazione. Il sistema è funzionale ma di certo non risponde al potenziale di una biblioteca nazionale qual è la Braidense”.

Cosa significa, operativamente, che mancano funzionari? “Significa che anche loro sono caricati di più lavori. Ma se fai un lavoro non ne svolgi un altro o li rallenti entrambi, oppure sei in affanno. E ti racconto un episodio. Quando abbiamo posto la ‘questione del personale’ alla Direzione Generale, ci è stato proposto di eliminare il deposito legale, che ci arriva per legge. Ma questo significherebbe farci morire perché non ci arriverebbe più quanto edito nella nostra regione e dovremmo comprarci libri, periodici, ecc. Abbiamo ovviamente respinto la sua idea: avrebbe significato una svalutazione totale della nostra funzione”.

Quindi occorre nuovo personale. “Assolutamente, servono nuove assunzioni e velocemente. Per svolgere un servizio egregio e insieme avere condizioni di lavoro più sane dovremmo essere almeno in una sessantina. Ma considerando anche il necessario trasferimento di competenze. Non basta sostituire e/o implementare il personale, serve personale che sappia erogare in sicurezza e in modo ottimale le prestazioni”.