12 Aug 2022
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Rsa Casa di riposo di Nembro: si torna al contratto delle Funzioni Locali

Rossi (Fp Cgil Bergamo): “Si passa da Uneba a Funzioni Locali, cioè ad applicare un contratto migliore. Il cambio di prospettiva aziendale è stato strategico, con la più appropriata valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Importante l’impegno tenace giocato dai nostri funzionari”

10 giu. 2022 – “Ci muoviamo in direzione ostinata e contraria. Si passa da Uneba a Funzioni Locali, cioè ad applicare un contratto migliore”. È decisamente soddisfatto Roberto Rossi, segretario generale della Fp Cgil Bergamo, per l’intesa tra sindacati e la Fondazione Rsa Casa di riposo di Nembro, che coinvolge 19 lavoratrici e lavoratori su 80 dipendenti.

Nel 2019 la Rsa aveva deciso di passare i nuovi assunti il contratto nazionale Uneba, spezzettando così i contratti di riferimento all’interno dell’ente e diritti e tutele adottate. Ma, come riferiscono Fp Cgil e Cisl Fp bergamasche, con il confronto sindacale ora si è cambiato punto di vista. “In questi periodi di importanti difficoltà economiche ed organizzative, dovute all’emergenza pandemica ed alle sue dirette ed indirette conseguenze, a partire dal reclutamento del personale, soprattutto del personale infermieristico, fino alla garanzia degli standard qualitativi del servizio offerto, che si è sempre attestato su un livello medio-alto, è diventata la priorità della Fondazione.  Il Consiglio di Amministrazione, quindi, ha deciso di intervenire con un ulteriore sforzo di investimento proprio sul patrimonio principale ed essenziale della RSA: il personale dipendente, tutte le figure dedicate alla cura e all’assistenza degli ospiti. Investire sulle persone e sul loro benessere lavorativo è da sempre una scelta vincente e premiante”.

Secondo Rossi questo cambio di visuale “è di grande rilievo e strategico ed è auspicabile che anche nelle altre Rsa, ex Ipab, dove negli anni c’è stata la frantumazione contrattuale, si ritorni al contratto originario degli enti locali. Ci avviciniamo a quello che chiediamo da tempo, in tutti gli ambiti: stesso lavoro, stesso contratto e stessi diritti, con la più appropriata valorizzazione delle operatrici e degli operatori. Per quanto ci riguarda, questa è la seconda buona pratica raggiunta in Val Seriana, dopo la Fondazione Cardinal Gusmini di Vertova, anche grazie all’impegno tenace dei nostri funzionari Leopoldo Chiummo e Diego Lodetti”.