12 Aug 2022
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Rar 2022 al personale del comparto sanità pubblica: siglata l’intesa con Regione Lombardia

Creston (Fp Cgil): “Un risultato importante, non scontato”

29 giu. 2022 – Risorse aggiuntive regionali per le lavoratrici e i lavoratori del comparto sanità pubblica, dipendenti delle agenzie di tutela della salute, delle aziende socio sanitarie territoriali, degli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, degli istituti zooprofilattici sperimentali, delle aziende di servizi alla persona, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale, dell’agenzia regionale di emergenza urgenza, dell’agenzia di controllo del sistema sociosanitario lombardo.

L’intesa sulle Rar per il 2022 è stata siglata, tra Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e sindacati nella serata di martedì 28 giugno.

Siamo riusciti a riconfermare le quote assegnate l’anno scorso, inclusa l’una tantum. Il 60% verrà erogato a settembre, il saldo con la busta paga di febbraio 2023, anche per le lavoratrici in aspettativa per maternità obbligatoria – spiega Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia -. L’una tantum è pari a 75 euro per tutti, la quota annua di Rar va dai 540 euro per il personale in categoria A ai 725 euro per quello in categoria D/DS”.

Creston specifica che ulteriori riconoscimenti economici andranno alle lavoratrici e lavoratori turnisti, siano o meno su turni sulle 24 ore. “Al personale infermieristico, inclusi gli infermieri pediatrici, agli operatori sanitari della riabilitazione, ai tecnici sanitari e della prevenzione, alle ostetriche, se operanti su turni sulle 24 ore andranno 227 euro, altrimenti percepiranno 100 euro in più. Anche le restanti altre professionalità, se su turni sulle 24 ore, saranno garantiti i 227 euro – aggiunge -. Risultato importante, non scontato dato che Regione inizialmente non era disponibile a mantenere l’una tantum ottenuta lo scorso anno”.

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