16 Apr 2024
HomeUfficio StampaVigili del Fuoco: inascoltato l’allarme lanciato dalla Fp Cgil Lombardia

Vigili del Fuoco: inascoltato l’allarme lanciato dalla Fp Cgil Lombardia

intervento dei vigili del fuoco

Il coordinatore regionale Michele Giacalone: “Situazione sempre più critica, urgono più assunzioni”

Milano, 5 luglio 2022 – Nonostante l’allarme lanciato lo scorso dicembre, nulla è cambiato, in Lombardia, per migliorare le condizioni di lavoro e il servizio erogato dai Vigili del Fuoco.

E intanto che aumentano gli allarmi per la crisi climatica, oltre che per le emergenze ‘ordinarie’, il personale manca nei diversi ruoli, dagli amministrativi ai vigili operativi, autisti e capisquadra.

“La situazione è complicata e peggiora. In Lombardia mancano circa 700 lavoratrici e lavoratori, di cui 500 tra i vigili operativi e 140 tra gli amministrativi – denuncia Michele Giacalone, coordinatore regionale Fp Cgil VVF -. Le nostre squadre dovrebbero essere di 5 o 6 vigili e invece sono di 4. E se mancano gli autisti non si parte. Da giorni, ad esempio, il comando di Bergamo non riesce a uscire nemmeno con un’autopompa e gli interventi vengono coperti dal distaccamento di Dalmine, ma così non si può più andare avanti”.

Se poi, nei dodici comandi lombardi, a tamponare i buchi tra gli amministrativi vengono messi i vigili operativi, la carenza di forze per il soccorso si aggrava. “Si dovrebbero poter aumentare le persone da prendere dal collocamento per incrementare gli amministrativi – sostiene Giacalone -. E, per la tenuta del servizio e garantire il soccorso alla popolazione bisogna avere più assunzioni in ogni territorio e non con il contagocce. Sono poche anche le ore di straordinario spese per far rientrare in servizio il personale. Ma il punto centrale resta sempre la necessità, anzi l’urgenza di assumere tutte le lavoratrici e i lavoratori che servono. I nuovi vigili che arrivano bastano a malapena a sopperire chi va in pensione!”.

Tra le criticità che devono essere ancora risolte c’è la copertura Inail per una professione esposta quotidianamente a rischi e pericoli, a numerose malattie professionali. “Non finiremo mai di rivendicare più salute e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo che rischiano la vita e infortuni e malattie pesanti, a partire dalla decontaminazione delle nostre divise dalle particelle tossiche che vi si fissano durante le nostre operazioni e che, portate a casa, rischiano di fare ammalare anche i nostri familiari. La Fp Cgil anche su questo è impegnata in una strenua campagna a livello nazionale ed europeo. Più lavoratori, più sicurezza, più vita” chiude Giacalone.

Comunicato stampa