29 Feb 2024
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Vigili del Fuoco / Sindacati: assunzioni, contratto, previdenza e salute

Le rivendicazioni illustrate in conferenza stampa da Fp Cgil VVf-Fns Cisl e Confsal Vvf, saranno portate in piazza a Roma mercoledì 14 settembre. Giacalone (Fp Cgil Lombardia): “Chiediamo più attenzione al valore del nostro lavoro”.

8 sett. 2022 – Chiedono più assunzioni, più valorizzazione e più tutele. E lo faranno anche dal presidio del prossimo 14 settembre, a Roma, in piazza Santi Apostoli dalle ore 9, partendo dalla domanda: “Quale futuro per i Vigili del Fuoco?”.

Intanto ieri i rappresentanti nazionali di Fp Cgil VVf-Fns Cisl e Confsal Vvf, Mauro Giulianella, Massimo Vespia e Franco Giancarlo hanno tenuto una conferenza stampa alla Camera, fotografando le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo.

Le carenze di organico pesano, tanto più su carichi di lavoro aggravati dagli effetti dei cambiamenti climatici. Il dato è impressionante: negli ultimi tre anni gli interventi dei Vigili del fuoco sono passati da circa 700mila a un milione. La richiesta è netta: bisogna passare dagli effettivi 35mila caschi rossi a 40mila e far salire a 5mila unità, dalle 2mila attuali, il personale tecnico professionale.

“Serve un incremento occupazionale attraverso uno stanziamento economico specifico tale da garantire un vero potenziamento. Servirà inoltre l’autorizzazione anticipata per l’assunzione del turnover di almeno un biennio” rivendicano i sindacati.

Altro tema su cui fare pressione è quello delle tutele: ai Vigili del fuoco manca l’assicurazione Inail e il riconoscimento delle malattie professionali, “così come non hanno una adeguata procedura per il riconoscimento delle cause di servizio e dei rimborsi spesa per infortunio. Inaccettabile una condizione di lavoro incerta e precaria come questa” aggiungono le rappresentanze sociali.

Cgil, Cisl e Confsal chiedono di poter aderire al fondo di previdenza complementare Perseo Sirio ela riduzione del percorso legato ai 6 scatti stipendiali, già finanziati dalla legge di bilancio 2022, così da dare garanzie al personale in procinto di andare in quiescenza”. Importante sarà anche un riassetto del sistema ordinamentale e il riconoscimento della professionalità maturata dai capo squadra, “unici responsabili dell’intervento”.

Insieme all’ammodernamento del sistema di Protezione civile, con la partecipazione dei Vigili del Fuoco ai piani di emergenza stilati dalle amministrazioni locali ai vari livelli, i sindacati segnalano la necessità di arrivare al “vertice unico superando la dicotomia Capo del Corpo/Capo Dipartimento. La nomina a Prefetto di un Dirigente Generale proveniente dalla carriera tecnica del Corpo è la nostra richiesta, il Capo Dipartimento dovrà essere un Vigile del Fuoco. Sarà inoltre necessario prevedere – aggiungono -, come avviene in tutte le Amministrazione Pubbliche, l’istituzione di un unico comparto di contrattazione per i Dirigenti e uno per il restante personale”.

“Mercoledì 14 settembre saremo in piazza per tutte queste ragioni, incluso il rinnovo contrattuale 2022/2024 – afferma Michele Giacalone, coordinatore Fp Cgil Lombardia Vigili del Fuoco -. Più volte, anche per la nostra regione abbiamo denunciato, inascoltati, le pesanti condizioni in cui si trovano le lavoratrici e dei lavoratori del Corpo e le difficoltà crescenti a garantire un adeguato e pronto intervento di soccorso alla popolazione. Chiediamo più attenzione al valore del nostro lavoro”.