21 Apr 2024
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Vigili del fuoco in sciopero il 4 novembre

Giacalone (Fp Cgil Lombardia): “L’Amministrazione ha fatto tante promesse che però non hanno trovato riscontri concreti”

17 ott. 2022 – Venerdì 4 novembre, le lavoratrici e i lavoratori del Corpo dei Vigili del Fuoco faranno sciopero.

“Rimangono irrisolte le vertenze sugli organici, sul rinnovo contrattuale 22/24, scaduto ormai da 10 mesi, sull’anticipo dei 6 scatti stipendiali e sulle risorse necessarie per la riapertura della legge delega. Il rammarico più grande è rappresentato dal mancato accordo relativo alla coda contrattuale 19/21 sulle risorse da destinare al personale specialista ferme per una parte dal 2018, nonostante la nostra assoluta disponibilità a chiudere l’accordo anche attraverso un confronto serrato – affermano Mauro Giulianella per la Fp Cgil Vvf, Massimo Vespia per la Fns Cisl e Franco Giancarlo per Confsal Vvf -. Le difficoltà economiche che gravano sul reddito delle famiglie rimangono insolute e la responsabilità è da attribuire tutta ad una Amministrazione inadeguata, poca attenta alle necessità delle lavoratrici e dei lavoratori. È inaccettabile, infatti, aver lasciato senza risorse il personale specialista nonostante le stesse fossero disponibili per una parte, ovvero 1 milione e duecentomila euro dal 2018 e per circa 7 milioni dal primo gennaio 2022”.

“L’Amministrazione ha fatto tante promesse che però non hanno trovato riscontri concreti. Le nostre istanze sono rimaste nel limbo, a partire da relazioni sindacali più corrette – interviene Michele Giacalone, coordinatore dei Vigili del Fuoco per la Fp Cgil Lombardia -. Rivendichiamo più risorse umane ed economiche per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo. Per quanto concerne la nostra regione – aggiunge – da tempo segnaliamo che le assunzioni vengono fatte con il contagocce. Serve più personale amministrativo, in modo da lasciare i vigili operativi a fare il loro mestiere di pronto intervento. Più in generale, chiediamo, all’interno del rinnovo contrattuale, l’attribuzione dei 6 scatti stipendiali per tutti. Ma chiediamo anche il riconoscimento delle malattie professionali e la copertura assicurativa Inail. Per la fatica, i rischi e pericoli che ogni giorno affrontiamo con il nostro lavoro per aiutare la popolazione ci sembra un atto più che dovuto. Lo ribadiremo anche al nuovo governo” chiude il dirigente sindacale.