29 Feb 2024
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Centri per l’impiego / Dal confronto con Regione Lombardia alle antenne della Fp Cgil

Pirovano (Fp Cgil Lombardia), racconta dell’incontro sindacale sul potenziamento dei Cpi, con annessi e connessi. E della creazione del coordinamento regionale, targato quadrato rosso, delle delegate e delegati Rsu

3 nov. 2002 – “Siamo preoccupati rispetto alla prosecuzione del potenziamento dei Centri per l’impiego, le politiche attive sono sempre più fondamentali”. Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia con delega sulle Funzioni Locali, riferisce dell’incontro dei giorni scorsi con Regione Lombardia, chiesto proprio dai sindacati per discutere sull’andamento del piano di potenziamento dei Cpi, di assunzioni e scorrimento delle graduatorie della categoria D, del trasferimento di risorse e della copertura dei costi relativi al salario accessorio dei settori lavoro delle Province.

“Questo piano di potenziamento, tanto auspicato, deve comunque essere portato a compimento, ci sono ancora troppi posti vacanti, circa 300 in categoria C” afferma Pirovano.

Regione intende assumere entro fine anno nuovo personale, entro novembre dovrebbero terminare i colloqui con candidate e candidati per la categoria D (la sua stima è che, ultimato il reclutamento, ne restino una ventina da chiamare per esaurire la graduatoria) e Fp Cgil, Cisl Fp e UilFpl lombarde hanno richiesto “di salvaguardare lavoratrici e lavoratori attualmente inquadrati in Cat. C ma presenti nella graduatoria Cat. D, cercando di agevolarne il mantenimento nell’attuale dislocazione”. Ma, da quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, la risposta di Regione apre a soli “eventuali ‘scambi’ tra le Province in futuro”.

Attendiamo da Regione uno sforzo, che si possa comunque consentire una mobilità interna, mettere in circolo i lavoratori per andare incontro ai loro desiderata. Questo, oltre a essere positivo soprattutto per le categorie che necessitano di più tutele (vedi chi in legge 104), è anche funzionale all’efficacia del lavoro. Nel senso che con le eventuali dimissioni di queste persone, per aver vinto futuri concorsi, non si farebbe altro che allungare i tempi e aumentare i costi, un danno per gli enti” sostiene Pirovano.

Rispetto al sistema Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori) la coordinatrice della Fp Cgil Lombardia spiega che “siamo di fronte a un nuovo scenario. Abbiamo già chiesto a Regione un nuovo incontro, per noi è fondamentale governare insieme quel pezzo. Queste novità normative, tecniche, atterrano sul lavoro quotidiano delle persone – sottolinea -. Anche in questo caso, vogliamo essere messi a conoscenza per assicurarci che tutto venga fatto nel modo migliore e per i vari risvolti in termini di formazione, performance, di come viene gestito il carico di lavoro di colleghi e colleghe. Anche per evitare – aggiunge – che ogni Provincia diventi un regno autonomo e si creino distorsioni visto il modello lombardo, con la Regione che ha solo un ruolo di regia, di coordinamento”.

Diversamente importante è il coordinamento di delegate e delegati creato dalla Fp Cgil Lombardia. “L’abbiamo ritenuto necessario, vista la disomogeneità della situazione e delle problematiche segnalate un po’ ovunque dai territori – racconta Pirovano -. Sono neoeletti nelle Rsu, le nostre antenne. Abbiamo creato una rete tra loro per favorire la comunicazione laddove manca e provare a essere rappresentanza trovando insieme soluzioni a problemi comuni”.

Per Antonella Bellani, delegata Rsu Fp Cgil e responsabile Cpi della Provincia di Lecco, “la creazione di un gruppo di coordinamento degli operatori dei Centri per l’Impiego ha l’obiettivo di avere un luogo virtuale per confrontarsi su temi e problematiche comuni in materia di politiche del lavoro. Condividere opinioni, perplessità e strategie consente di far uscire i singoli operatori dall’isolamento della propria postazione e quotidianità per trovare supporto e scambio da parte di altri che vivono le stesse situazioni e difficoltà e che a volte le hanno risolte. È anche occasione di nuova motivazione e stimolo quando si può essere di aiuto agli altri. È dal confronto – prosegue – che emergono bisogni condivisi e proposte da portare a un livello regionale, per farsi promotori di iniziative che aiutino a fare meglio il proprio lavoro, a stare bene e di conseguenza a rispondere in modo più proficuo ai bisogni degli utenti”.

Dal canto suo Antonio Lenzi, delegato Rsu Fp Cgil e operatore al centro per l’impiego di Gallarate, afferma che “il potenziamento dei CPI in Regione Lombardia ha gettato una nuova luce su un settore da troppo tempo ignorato. Purtroppo la scelta di Regione Lombardia di affidare servizi così delicati alle Provincie, ormai in grande difficoltà dopo la riforma Delrio, ha generato ulteriore confusione e disomogeneità dei servizi. L’implementazione del nuovo programma Gol ha evidenziato un difetto di regia da parte di Regione. La scelta della Cgil di creare un momento di confronto dimostra lungimiranza nel cercare di ridurre le distanze tra lavoratrici e lavoratori sul territorio”.