16 Apr 2024
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Congedi parentali anche per le lavoratrici e i lavoratori pubblici

Il decreto legislativo 105/2022, che recepisce la direttiva EU 2019/1158, introduce novità in tema di conciliazione vita/lavoro, per favorire la parità di genere tra genitori lavoratori e contrastare le discriminazioni

8 nov. 2022 – I nuovi e ampliati congedi parentali, approvati con decreto legislativo 105/2022 sull’equilibrio tra lavoro e vita familiare per dare seguito alla direttiva europea 2019/1158, sono riconosciuti anche a lavoratrici e lavoratori pubblici oltre a quelli del privato, a genitori e a chi assiste familiari anziani o con disabilità.

Tra le principali novità del provvedimento, che punta ad agevolare la condivisione delle responsabilità di cura e così favorire la parità di genere tra genitori lavoratori, c’è il congedo obbligatorio al padre lavoratore, pari a 10 giorni lavorativi (che sale a 20 in caso di parto plurimo) indennizzato al 100% della retribuzione. Sono previste sanzioni per i datori di lavoro che dovessero ostacolarlo.

I congedi parentali facoltativi aumentano da 6 a 9 mesi complessivi, indennizzati al 30% della retribuzione, e sono fruibili fino ai 12 anni di età del/la bambino/a (prima era fino ai 6). A ciascun genitore spettano 3 mesi, non trasferibili, più altri 3 che invece sono fruibili in alternativa tra i genitori. Per la madre o il padre solo, o il genitore con affidamento esclusivo, il congedo è di 11 mesi, di cui 9 indennizzabili al 30% della retribuzione.

Unioni civili e convivenze di fatto vengono equiparate ai fini della fruizione della legge 104/1992, per cui i 3 giorni mensili di permesso per assistere una persona con disabilità grave possono essere suddivisi fra più soggetti, in alternativa tra loro. Per i genitori di figli diversamente abili, la durata dell’indennità del congedo al 30% è stata estesa fino a 3 anni.

Se viene data precedenza alle richieste di accesso al lavoro agile a genitori, prestatori di assistenza e persone con disabilità, vengono anche introdotte norme antidiscriminatorie per chi fruisce sia del lavoro agile che dei benefici della legge 104.

Importante, per quanto riguarda il lavoro autonomo, il riconoscimento della maternità a rischio.

Le sedi Cgil e dell’Inca sono a disposizione per tutte le informazioni, i chiarimenti e l’assistenza del caso.

Volantino Fp Cgil