16 Apr 2024
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A Cremona firmato un Protocollo sui servizi socio sanitari territoriali

Negri (Fp Cgil): “Questo accordo valorizza l’impegno e il ruolo che anche come categoria stiamo attuando nella contrattazione sociale territoriale”

10 nov. 2022 – “Con la medicina di prossimità e la rete territoriale in grande sofferenza, da parte di tutte le parti c’è stata piena consapevolezza del grande supporto che bisogna dare al nostro servizio sanitario e socio sanitario. L’accordo firmato è significativo anche per monitorare puntualmente cosa succede con l’applicazione della legge regionale 22/2021, cioè l’ultima riforma del welfare lombardo”. Sabrina Negri, segretaria generale della Fp Cgil Cremona, ci parla del Protocollo di intesa siglato l’8 novembre scorso tra Ats Valpadana, Asst Cremona, Cgil Cisl Uil locali insieme alle categorie della Funzione Pubblica e ai sindacati dei Pensionati, sulla “Partecipazione e procedure di consultazione in materia di programmazione dei servizi erogati e attuazione della rete territoriale”.

Come spiega Negri, nel Protocollo si stabilisce di istituire, presso la Ats Valpadana, un tavolo di monitoraggio con periodicità almeno trimestrale, a cui parteciperanno anche le organizzazioni sindacali, coinvolte anche dalla Asst Cremona nel piano di sviluppo del polo territoriale (Ppt), per il quale viene costituito un tavolo permanente di consultazione, con almeno due incontri all’anno.

Un punto politico importante, per la dirigente sindacale, è che “questo accordo valorizza l’impegno e il ruolo che anche come categoria stiamo attuando nella contrattazione sociale territoriale ed è emblematico che tra i suoi primi principi ci sia la non strumentalizzazione dei conflitti tra rappresentanti di interessi diversi. Abbiamo condiviso che la rotta cui sempre guardare e da mantenere è la qualità del lavoro e dei servizi offerti, in accoglimento ai fabbisogni territoriali. Per noi della Fp Cgil in particolare – aggiunge Negri – la qualità del lavoro va di pari passo con il benessere lavorativo”.

La fase è particolarmente critica. “La preoccupazione è unanime, non solo da parte sindacale ma anche da parte di Ats e Asst. Per promuovere e garantire la salute delle persone bisogna cercare di concretizzare i contenuti della legge 22 di riordino del sistema sanitario e socio sanitario regionale, legge che però, dal nostro punto di vista, ha il grave limite di non prevedere seri investimenti sulle politiche occupazionali. Non solo bisogna assumere personale e di tante professionalità diverse, a partire da medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari-, ma oggi c’è anche una difficoltà in più, quella di intercettare le lavoratrici e i lavoratori. Come Cgil da anni stiamo portando avanti la campagna per più assunzioni e le stabilizzazioni, la mancata presa in carico del problema oggi ci costringe anche a ricadute sul territorio – afferma Negri -. La nostra lotta per la salute pubblica, per i diritti di cittadinanza e per quelli delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema proverà a farvi fronte con rinnovata tenacia”.