20 Jun 2024
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‘Lo scippo’ regionale del Parco Agricolo Sud Milano

Bonfanti (Fp Cgil): “Il progetto di legge di Regione Lombardia centralizza e svuota di funzioni Città Metropolitana ed esclude le parti sociali. Come organizzazione sindacale chiediamo tutele e il diritto di opzione per le lavoratrici e i lavoratori”

10 nov. 2022 – “Siamo venuti a conoscenza del fatto che la commissione Agricoltura di Regione Lombardia ha licenziato una proposta di legge, che dovrebbe essere approvata in Consiglio Regionale il 22 novembre, per cui il Parco Agricolo Sud Milano verrebbe trasformato in un ente parco a gestione regionale”. Con Alexandra Bonfanti, segretaria Fp Cgil Milano, rilanciamo in questa intervista la denuncia diffusa dalla categoria insieme alla Camera del lavoro metropolitana.

Cosa implica questo progetto di legge? “Due ricadute. La prima è che si svuotano ulteriormente le funzioni di Città Metropolitana, che ormai sta diventando un ente che lavora solo su funzioni delegate da Regione e quindi è una perdita importante dal punto di vista istituzionale. Tra l’altro, con questo pdl vogliono modificare la legge che riguarda l’istituzione dei parchi, e per il Parco Agricolo Sud Milano, a differenza degli altri, Regione vuole nominare direttamente il direttore, senza che sia fatto, come viene fatto di regola, dall’assemblea dei sindaci dei comuni afferenti (nel caso specifico 60). Francamente, facciamo fatica a capire questa centralizzazione di Regione sugli enti locali, quando a livello nazionale rivendica autonomia e punta sulla sussidiarietà. Questa partita riguarda l’assetto istituzionale delle città metropolitane che noi da tempo denunciamo: questi enti piano piano si stanno impoverendo di funzioni e di professionalità” risponde Bonfanti.

La seconda ricaduta? “Quale sarà il destino delle lavoratrici e dei lavoratori del Parco? Non è stato aperto da nessun ente un confronto con le parti sociali, quindi con le organizzazioni sindacali, e non sappiamo, ad oggi, quale sarà il futuro di queste 16 persone. Verrà loro dato il diritto di opzione se rimanere alle dipendenze di Città Metropolitana o passare sotto questo nuovo ente in via di costituzione? Questo ci preoccupa – sottolinea Bonfanti – anche perché ci sarebbe una perdita di professionalità maturate e acquisite all’interno di Città Metropolitana. Riteniamo sia giusto, come già fatto in passato in altre occasioni, che alle lavoratrici e ai lavoratori venga dato il diritto di poter scegliere. Ci attiveremo anche su questo”.