27 Mar 2023
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Villaggio San Francesco a Pavia / La denuncia della Fp Cgil: “Situazione critica”

Per il segretario generale Americo Fimiani, “I minori stranieri non accompagnati dovrebbero essere presi in carico con un progetto di integrazione in una comunità educativa. Il personale del centro è al limite, tra aggressioni e condizioni di lavoro troppo pesanti. Sul lavoro pubblico che eroga diritti e genera possibilità bisogna investire”

24 feb. 2023 – “Le condizioni di lavoro sono difficili, e le carenze di personale pesano nel riuscire a gestire quella polveriera che è diventata il Villaggio San Francesco, al Mezzabarba, centro di seconda accoglienza del Comune di Pavia per persone e famiglie in situazioni di forte disagio, e da un po’ di tempo anche per minori stranieri (alla soglia dei 18 anni) non accompagnati”. Americo Fimiani, segretario generale della Fp Cgil pavese, dopo aver denunciato la situazione complessa in cui versa il centro, ha incontrato la direzione dei servizi sociali dell’amministrazione comunale.

Quali sono i problemi? “Sono quelli relativi al centro diurno. Il personale educativo è risicato e dover seguire anche fino a 40 di questi minori, li sta portando al limite. Stiamo parlando di un dipendente comunale e di tre operatrici e operatori di una cooperativa sociale che fanno in particolare una grande fatica a incanalare l’aggressività di alcuni di questi ragazzi che, probabilmente in ragione delle esperienze vissute e di una convivenza troppo lunga nel centro, si sfogano con atti vandalici, gesti violenti e impropri, sia verso il personale che tra di loro – risponde Fimiani -. Tutti questi giovani dovrebbero essere presi in carico con un progetto di integrazione in una comunità educativa, non stare qui, col serio rischio di peggiorare le condizioni di tutte le persone, incluse quelle igieniche, visti ad esempio e purtroppo i casi di scabbia”.

Com’è andato l’incontro con l’amministrazione? “A tutela della salute, il Comune sta già avviando terapie e trattamenti antiparassitari, mentre per salvaguardare la sicurezza delle persone ospiti e dei lavoratori, nei prossimi giorni attiverà un servizio di vigilanza sulle 24 ore, con guardia non armata. Come ho già detto, la questione è complessa e non cambiando approccio potrà forse essere solo tamponata ma non risolta al meglio, secondo un percorso inclusivo e di cittadinanza – sostiene il segretario generale -. Tanto più ci preoccupa il prossimo pensionamento di una lavoratrice comunale: l’amministrazione non ci ha dato rassicurazioni sulla sua sostituzione e, stante il clima generale, sarà sempre più complicato riuscire a trovare nuovi educatori con la voglia di affrontare un contesto così critico. Il lavoro pubblico ha una funzione centrale nell’erogare diritti e generare possibilità: bisogna investire per questo, anche attraverso le sue lavoratrici e lavoratori. Diversamente le persone saranno sempre più sole e, se in difficoltà, allo sbando”.