24 Jun 2024
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Tribunale di Sondrio / Fp Cgil: “Siamo vicini al ko”

La segretaria generale Michela Turcatti denuncia “condizioni di lavoro che mettono a rischio la tenuta psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori, per via delle ataviche carenze di personale. Urgono assunzioni”

8 mar. 2023 – “Il Tribunale di Sondrio è alle corde, siamo vicini al ko”. Dire che Michela Turcatti, segretaria generale della Fp Cgil territoriale, è preoccupata per la situazione è un eufemismo.

Le lavoratrici e i lavoratori ci chiedono ormai quotidianamente di essere tutelati, negli uffici giudiziari per atavica carenza di personale le condizioni di lavoro sono sempre più gravose, mentre le forze in campo sono sempre più stressate, affaticate e ingrigite”, racconta la sindacalista.

Di quanto è la scopertura di organico? “La media in tutti gli uffici è di circa il 44%, quando la media nazionale è del 35%. Tutte le figure professionali sono in sofferenza, con percentuali maggiori per quella del Cancelliere e del Funzionario presso l’Ufficio del Giudice di Pace, fino a punte del 100%. Come si può mandare avanti i servizi così? Non si può e i ritmi e carichi di lavoro sono tali, sia a livello individuale che di gruppo, da mettere seriamente a rischio la tenuta psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori, che appunto, per la maggior parte non sono più giovanissimi”, risponde Turcatti.

Eppur la macchina si muove! “Sempre più a fatica, purtroppo disservizi ci sono. Ma il personale opera con grande senso di responsabilità e dedizione, essendo ben consapevole che la giustizia è un diritto delle cittadine e dei cittadini, un servizio pubblico centrale per il Paese. Pare che a non capirlo sia proprio il Ministero, che resta sordo alle istanze sindacali. E il Tribunale di Sondrio è un esempio plastico dei problemi di cui soffre la giustizia, con la peculiarità di essere in un territorio montano che, per criticità strutturali sul piano della mobilità, non lo rende appetibile a tutti i possibili neo-assunti. Figuriamoci poi se invogliano le pessime condizioni di lavoro e l’assenza di riconoscimento e valorizzazione professionale”.

Quindi? “Occorrono con urgenza nuove assunzioni e la stabilizzazione del personale precario, nel quadro di un rilancio complessivo del Tribunale di Sondrio. Migliorare la qualità e l’organizzazione del lavoro sarà senz’altro utile per garantire servizi efficaci ed efficienti ai cittadini e contribuirà a rendere più motivante lavorare negli uffici giudiziari. La manifestazione unitaria regionale di venerdì 10 marzo rappresenta solo una tappa di una mobilitazione che andrà avanti fino a quando non raggiungeremo risultati concreti di cambiamento”, chiude Turcatti.