2 Dec 2023
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Ministero Istruzione / Antonio Alì nominato coordinatore Fp Cgil Lombardia

Amministrativo presso l’Ufficio scolastico provinciale di Lecco, è alla sua seconda volta da coordinatore regionale, ma quella prima era per il Corpo Forestale dello Stato, fino alla sua soppressione

3 mag. 2023 – Antonio Alì, 50 anni, amministrativo presso l’Ufficio scolastico territoriale di Lecco, è stato nominato coordinatore Fp Cgil Lombardia per il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Ho l’età media dei dipendenti pubblici e sono alla mia seconda esperienza nelle pubbliche amministrazioni, passando dal comparto Sicurezza, con il Corpo Forestale dello Stato, al comparto delle Funzioni Centrali, ora, con il Mim – esordisce il coordinatore regionale -. Ho fatto attività sindacale anche nel Cfs e potere continuare a farlo con la Cgil per questo Ministero mi dà tante soddisfazioni. Ringrazio tutta la Fp Cgil che mi ha dato fiducia per questo mio nuovo incarico”.

Quali sono le problematiche principali per le lavoratrici e i lavoratori del Ministero? “La prima è senz’altro la carenza di personale. In Lombardia abbiamo una scopertura del 70,37%: dovremmo essere in 675 e invece siamo in 200. Ognuno di noi lavora per tre persone. Reggiamo grazie al supporto dei docenti distaccati dalla scuola, che vengono da noi a svolgere mansioni amministrative. Tanti uffici scolastici sono proprio sguarniti di figure professionali, mentre gli adempimenti aumentano, con l’obiettivo fisso di garantire il diritto all’istruzione come prevede la Costituzione – risponde Alì -. Oltre al rafforzamento degli organici, c’è la necessità di snellire le procedure e di aumentare la fiducia verso i dipendenti pubblici, dando loro opportunità diverse”.

Cosa intendi? “I premi per le performance sono irrisori, bisogna dare alle lavoratrici e ai lavoratori anche altri strumenti, come il lavoro flessibile e il lavoro agile, con obiettivi condivisi e misurabili da parte di cittadine e cittadini, perché la pubblica amministrazione deve farsi sempre più trasparente”.

Che significa per te lavorare nel pubblico? “Ritengo il pubblico impiego colonna portante della nostra società e che bisogna fare scudo attorno al perimetro pubblico e ai suoi fondamentali servizi. Altrettanto importante è smantellare la retorica politica, che sta rimontando, verso il dipendente pubblico che non è uno scansafatiche ma lavora tanto e bene, e nonostante carichi sempre maggiori. Le pubbliche amministrazioni si stanno spopolando, i giovani preferiscono prendere altre strade – aggiunge il sindacalista -. Allora bisogna renderle attrattive e motivanti, come ci è successo sotto pandemia”.

Cioè? “Quando al Ministero siamo stati messi in smart working, durante il periodo di confinamento, abbiamo lavorato senza un giorno di riposo, riducendo persino gli arretrati degli anni precedenti. C’è chi, per il troppo lavoro, è andato quasi in burnout ma eravamo davanti a una fase inedita, volevamo dare un segnale forte e di responsabilità. Per questo gli obiettivi, la valorizzazione e la motivazione possono fare molto”.

Per Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia, “Assistiamo in tutti gli enti a una carenza di personale che significa meno servizi e condizioni di stress inaccettabili per le lavoratrici e i lavoratori. Negli uffici scolastici, senza nuove assunzioni, si mette a rischio l’avvio dell’anno scolastico. Chiedere un piano straordinario delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni per la Cgil significa proprio questo: garantire di diritti per la cittadinanza. Il principale lavoro di Antonio come neo coordinatore, al quale faccio i miei migliori auguri, è proprio quello di rendere patrimonio comune la mobilitazione e portare fuori dalle mura degli uffici le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. Dobbiamo dare voce alle istanze del mondo del lavoro pubblico anche nel Ministero dell’Istruzione”.