16 Apr 2024
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Camera di Commercio di Brescia / Firmato il contratto decentrato integrativo

Camera di commercio di Brescia

Sinis (Fp Cgil): “Raggiunti tutti gli obiettivi che ci siamo posti. Importante l’apporto dei nostri delegati esperti. L’ipotesi dell’accordo è stata approvata all’unanimità dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori”

7 lug. 2023 – Un contratto decentrato integrativo, quello con la Camera del Commercio di Brescia, non solo approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori, ma già inviato all’Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni.

Diego Sinis, segretario della Fp Cgil Brescia, definisce quello che ha portato alla firma del 27 giugno scorso un “proficuo lavoro di confronto e contrattazione sindacale. Con il decentrato integrativo abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci siamo posti come Cgil e, in merito, importante è stato l’apporto in trattativa dei nostri tre delegati esperti, Gisella Belleri, Natale Milione e Riccardo Rovere. L’ipotesi dell’accordo, che abbiamo illustrato in assemblea nei giorni scorsi, è stata approvata all’unanimità”.

Cosa prevede l’accordo? “Intanto, il fondo del salario accessorio è stato incrementato con tutte le risorse facoltative previste dal contratto nazionale, portando la spesa a oltre 900mila euro e assicurando la possibilità di distribuire una produttività media pro capite di oltre 3mila euro. Sono state programmate le progressioni economiche orizzontali per il triennio 2024-2026 e ciò significa che oltre il 90% delle lavoratrici e lavoratori, circa 117 (sui 135 totali), sarà valorizzato con un nuovo differenziale stipendiale. Ancora, è stato incrementato di 15mila euro il fondo del welfare integrativo, raggiungendo il budget di 45mila euro, di cui ben 30mila a carico di fondi camerali”.

Quindi l’incremento a persona quant’è? “Per le risorse welfare, da 150 a 250 euro. Questo aumento è stato tra gli obiettivi più apprezzati dall’assemblea sindacale. Il welfare viene usufruito attraverso una piattaforma che viene incontro alle esigenze di tutte le lavoratrici e i lavoratori con borse di studio, contributi per iniziative culturali, rimborsi di vario genere”.

Altro? “Dopo tre confronti, abbiamo garantito uno smart working di almeno due giorni a settimana, estendibili a 4 in caso di figli con meno di 14 anni o persone anziane in carico. La disciplina interna resta favorevole, senza vincoli di tempo né rigide fasce di reperibilità. Abbiamo chiuso positivamente anche il confronto che definisce le nuove declaratorie dei profili professionali e, soprattutto, condiviso il percorso che porterà alla selezione comparativa per la progressione tra le aree, garantendo la possibilità di usare la quota dello 0,55 del monte salari 2018 per tre passaggi da operatore esperto a istruttore nel 2023, e altrettanti nel 2024. Su questo punto – specifica Sinis – ci siamo riservati di chiederle anche per passaggi dal profilo di istruttore a quello di funzionario”.

In definitiva, un risultato soddisfacente. “Nell’insieme, è stata una contrattazione consolidata e di alta qualità, che ha ottenuto il massimo gradimento dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, e che non deve smettere di ripensarsi ponendosi obiettivi sempre più importanti – considera il sindacalista -. Negli enti locali del territorio bresciano per noi della Fp Cgil, con le nostre delegate e delegati, si conferma la tendenza a raccogliere riscontri positivi, come già alle scorse elezioni RSU e come ci si proietta, carichi di entusiasmo, verso le prossime”.

Contratto decentrato Cciaa Brescia 2023