21 Apr 2024
HomePaviaCambio di appalto e contratto all’asilo nido di Landriano

Cambio di appalto e contratto all’asilo nido di Landriano

vestitini giochi bimbi

Le 14 educatrici passeranno dal contratto delle cooperative sociali a quello dell’Aninsei, con minori diritti e benefici. Molinari (Fp Cgil Pavia): “Non firmeremo l’accordo con la Cooperativa Gialla ma un verbale con le ragioni del nostro dissenso”. La categoria organizza, insieme alla Flc Cgil pavese, un’assemblea pubblica cittadina il 2 settembre

29 ago. 2023 – Sabato 2 settembre, dalle ore 10, all’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale di Landriano (Via B. Brecht 1), le categorie Cgil della Funzione Pubblica e della Federazione Lavoratori della Conoscenza pavesi, organizzano un’assemblea pubblica per discutere sul cambio di appalto all’asilo nido comunale “Crapa Pelata”.

Cosa è successo? “Il nido per tanti anni è stato gestito dalla cooperativa sociale di Rho Stripes, che ha investito sul personale per la formazione e con progetti per il servizio. Legittimamente il Comune di Landriano ha deciso di indire una nuova gara d’appalto scegliendo però di alzare il punteggio per l’offerta economica piuttosto che per l’offerta tecnica”, risponde Giancarla Molinari della Fp Cgil Pavia.

Cosa significa? “Che è stata scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando è stato vinto dalla Cooperativa Gialla che ha offerto un risparmio del 15%”.

Quali sono i vostri timori? “Un appalto al ribasso pregiudica i diritti delle 14 educatrici dell’asilo e la qualità complessiva del servizio. Alle lavoratrici, intanto, verrà applicato il contratto Aninsei, peggiorativo rispetto alle condizioni di quello delle cooperative sociali. Le educatrici perderanno gli scatti di anzianità maturati sino a oggi. Quando di esperienza e di professionalità ne hanno invece erogata e accumulata, eccome! – sottolinea Molinari -. Per il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità, la perdita, ad esempio, di chi ne ha maturati 5 e lavora a tempo pieno è di circa 1343 euro annui. E insieme si perde una parte del Tfr e dei contributi. Il servizio, poi – aggiunge la sindacalista -, di solito era gestito per 60 bambine e bambini, con la possibilità di aggiungerne altri 12, visto che la capienza ricettiva è per 72. Con la nuova gestione verrà calibrato su 43 bambini, quindi potrebbe esserci una riduzione di ore per il personale educativo”.

VolantinoQuindi la protesta parte con un’assemblea pubblica. “Vogliamo sensibilizzare le cittadine e i cittadini sui rischi che un appalto del genere può portare sulla qualità pedagogica del servizio e il livello dei diritti delle lavoratrici, altrettanto importante. Per questo non firmeremo l’accordo con Cooperativa Gialla ma un verbale con le ragioni del nostro dissenso. E per una maggiore tutela delle lavoratrici, le inviteremo a valutare, liberamente, di fare singole cause per affermare i propri diritti”.