23 Feb 2024
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Spedali Civili e salute mentale / Fp Cgil Brescia: “Servono servizi pubblici più forti e risorse strutturali”

salute mentale

Intervista al delegato Massimo Fada e al segretario generale Vincenzo Moriello

30 ago. 2023 – “La salute mentale è un tema che, purtroppo, attira l’attenzione pubblica solo quando ci sono drammatici fatti di cronaca, e invece dovrebbe farlo sempre, perché riguarda tutte le persone indistintamente, come avviene per la salute del corpo. Peraltro con il Covid-19 e il disagio sociale crescente, i problemi di salute mentale si sono acuiti: dai disturbi comportamentali e alimentari alla depressione e all’uso di sostanze tossiche, dall’ansia al senso di solitudine. Per assistere chi soffre nell’ambito della salute mentale occorre personale in numero adeguato e le necessarie risorse economiche”. Massimo Fada, delegato Fp Cgil, fa l’educatore professionale presso l’Equipe Forense del Dsmd-Dipartimento di salute mentale e dipendenze dell’Asst Spedali Civili di Brescia.

Alla Asst Spedali Civili non sono arrivati dei fondi? “Sì ma per progetti a tempo determinato. Se fosse un contratto di lavoro lo definiremmo precario. Serve invece stabilità quando si parla di salute in generale e salute mentale nello specifico. I fondi dovrebbero essere strutturalirisponde Fada -. Negli anni la salute mentale ha subito tagli ingenti e in Lombardia la spesa lombarda, con il suo 2,98%, anche se di poco è sotto una media nazionale già molto risicata, il 2,99%. Con queste percentuali di spesa (che per noi, trattandosi di salute, andrebbe considerata invece un investimento per la collettività), si può fare ben poco. Del resto la nostra regione si trova senza circa 2000 operatori e 300 psichiatri. E, in Italia, sono finiti da un bel po’ i tempi in cui almeno il 60% degli utenti poteva ricevere a casa la visita del professionista sanitario. Oggi la percentuale si aggira sul 17%, con l’83% di visite e attività svolte nei centri. Il territorio bresciano segue la tendenza nazionale”.

Quali sono le carenze nella Asst?Oltre alla cronica carenza di personale, il Dsmd soffre di una parcellizzazione per cui le operatrici e gli operatori non sanno cosa accade fuori dalle mura del proprio servizio, sono senza un linguaggio comune per trasmettere esperienze che possono essere generalizzate. Qui il sindacato diventa strumento fondamentale e noi delegati e delegati ci stiamo impegnando per fare da ponte e voce comune”.

Rischiamo che le carenze di risorse stabili e di adeguati incrementi delle diverse figure professionali allontanino sempre più l’obiettivo di ricostruire la prossimità e la qualità dei servizi dei Dipartimenti di salute mentale. Per questa ragione dobbiamo rilanciare con convinzione la costruzione di una rete capillare di supporto e di assistenza per avvicinare i servizi alle persone con problemi di salute mentale affinché possano essere, a tutti gli effetti, parte attiva della comunità”, sostiene il segretario generale della Fp Cgil Brescia, Vincenzo Moriello.

Quindi?Urgono più risorse, più territorialità dei servizi, più operatrici e operatori, professioniste e professionisti per gestire nel modo più adeguato le diverse forme del disagio mentale – risponde Moriello -. Vogliamo affrontare questi temi in un’iniziativa che stiamo organizzando in occasione degli eventi e delle iniziative che si terranno a Brescia a cavallo della giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre – aggiunge -. Come Fp Cgil siamo tenaci nel voler mettere a confronto il mondo del lavoro impegnato nei Dipartimenti di salute mentale e dipendenze con esperti, istituzioni e società, per costruire convergenze, interlocuzioni, alleanze e azioni concrete per riannodare i fili tra salute mentale e salute sociale”.