16 Apr 2024
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Asst Ovest Milanese / Revocato lo stato di agitazione unitario

Vera Addamo

Addamo (Fp Cgil Ticino-Olona): “La lotta ha pagato. Bene che Asst sia tornata sui suoi passi, andiamo avanti, per un rinnovo dell’integrativo decoroso”

9 ott. 2023 – “Avevamo ragione ad aprire il conflitto con lo stato di agitazione unitario. La lotta ha pagato. Dopo il tentativo di conciliazione dal Prefetto del 3 ottobre scorso, oggi con la Asst Ovest Milanese abbiamo raggiunto un buon risultato”, anticipa Vera Addamo, segretaria generale della Fp Cgil Ticino-Olona.

 Quale? “L’Azienda socio sanitaria territoriale si è impegnata a confrontarsi con le organizzazioni sindacali sulle materie previste dal contratto nazionale della Sanità pubblica 2019-2021 – risponde Addamo -. Abbiamo già fissato un calendario di incontri nel bimestre di ottobre e novembre. Il nostro obiettivo finale è la sottoscrizione del contratto integrativo aziendale ma Asst si è impegnata anche alla definizione di un protocollo per corrette relazioni sindacali – aggiunge -. Nel frattempo ha ritirato il bando per un incarico di funzione che non rispettava il ccnl”.

Dunque, di che cosa tratterete tra ottobre e novembre? “Di temi molto importanti per le lavoratrici e i lavoratori, dal sistema degli incarichi ai fondi per il salario accessorio. Bene che Asst sia tornata sui suoi passi, ora vedremo cosa produrranno le prossime trattative. Noi intanto siamo soddisfatti, lo stato di agitazione è revocato e andiamo avanti, per un rinnovo dell’integrativo decoroso”, chiude Addamo.

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Asst Ovest Milanese / Proclamato lo stato di agitazione unitario

Addamo (Fp Cgil Ticino-Olona): “Atteggiamento dell’Azienda non tollerabile, dalle relazioni sindacali ai tentativi di uso arbitrario dei fondi del salario accessorio”

29 sett. 2023 – Indetto lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori della Asst Ovest Milanese.

Le categorie di Cgil Cisl Uil denunciano le pessime relazioni sindacali con l’Azienda socio sanitaria territoriale e il suo mancato rispetto del contratto nazionale della Sanità pubblica 2019-2021.

“L’atteggiamento della Asst non è tollerabile. Non solo le trattative per rinnovare il contratto integrativo aziendale avanzano a rilento. Ma l’Azienda non sta rispettando il nuovo ccnl che ha ridefinito il sistema degli incarichi e rideterminato le risorse dei fondi, il cui uso è materia di contrattazione aziendale. Tutte questioni che si tengono insieme”, dichiara Vera Addamo, segretaria generale della Fp Cgil Ticino-Olona.

Partiamo dalla prima. “Asst continua a rinviare le nostre numerose richieste di aprire il tavolo per declinare a livello aziendale il contratto nazionale della Sanità pubblica, con le importanti novità introdotte per le lavoratrici e i lavoratori, vedi le progressioni tra aree (ex passaggi verticali) in deroga. E, viceversa, tenta di far uso dei fondi, destinandoli arbitrariamente”.

Rispetto a cosa Asst Ovest Milanese non osserva il contratto nazionale? “Ci sono, ad esempio, diversi incarichi vacanti e abbiamo chiesto un incontro per parlarne. Ci è stato risposto, con tempi comodi, dell’impegno a metterlo in agenda. Ma intanto Asst – e lo abbiamo appreso per caso – ha fatto un bando per assegnare un incarico di funzione che non rispetta il ccnl”, risponde Addamo.

Perché? “Il contratto nazionale prevede, a differenza di quanto sostiene Asst, che solo procedure avviate prima del rinnovo contrattuale possono essere portate a regime, ma non è questo il caso. L’Azienda è poco coerente e si muove in modo opaco: da un lato vincola a un accordo ponte il mantenimento della produttività, dall’altro fa un bando legandolo a un accordo integrativo precedente al nuovo ccnl, quindi con vecchie regole e budget”.

Invece? “È urgente confrontarsi sul nuovo sistema degli incarichi e contrattare le risorse economiche per il salario accessorio. Contrattare è diverso che gestire unilateralmente i fondi delle lavoratrici e dei lavoratori, come prova a fare la Asst. Da qui lo stato di agitazione – specifica la segretaria generale -. L’incontro in Prefettura per il tentativo di conciliazione è stato fissato il 3 ottobre. Vedremo come si comporterà l’Azienda e, eventualmente, decideremo le iniziative conseguenti”.