29 Feb 2024
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Sanità lombarda/ Domani presidio sotto la Regione

21ottobre 2023 presidio sanità regionale

Dopo la mobilitazione territoriale, sabato 21 ottobre la manifestazione sotto Palazzo Lombardia organizzata dal Comitato Promotore Referendum Sanità Lombarda. Tramparulo (Fp Cgil): “Saremo presenti con la forza delle nostre ragioni, che tengono insieme i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore e diritti di cittadinanza”

20 ott. 2023 – Dopo le dieci giornate di mobilitazione territoriali, domani, 21 ottobre è sotto Palazzo Lombardia, sotto le finestre della Regione, che confluirà la protesta per chiedere un cambiamento vero nella sanità lombarda.

La mobilitazione di sabato 21 non è una manifestazione conclusiva, ma una tappa fondamentale della battaglia che abbiamo intrapreso con la proposta di Referendum parzialmente abrogativo della legge regionale sanitaria e contro la cui illegittima bocciatura stiamo predisponendo il ricorso al TAR: andremo avanti fino a quando non saranno ripristinati i cardini del servizio sanitario pubblico su cui poggia la garanzia del diritto alla cura per tutti, oggi fortemente messo a repentaglio dal rischio di crescente privatizzazione”, hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato Promotore Referendum Marco Caldiroli Medicina Democratica, Federica Trapletti CGIL, Vittorio Agnoletto Osservatorio Salute, Massimo Cortesi ARCI, Andrea Villa Acli.

Alla manifestazione, che sarà conclusa da Don Luigi Ciotti, ai vari interventi si unirà quello di un rappresentante del Coordinamento Veneto Sanità Pubblica, CoVeSap, che raccoglie oltre 80 associazioni, comitati e forze sindacali del Veneto. Da qui partirà un ponte, una rete tra i due coordinamenti regionali per rivendicare più sanità pubblica e fermare il privato che avanza.

Il Comitato Promotore Referendum, di cui fanno parte Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil lombarde, ha elaborato una piattaforma in dieci punti per riportare al centro una sanità accessibile e che risponda al dettato costituzionale di garantire il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini. Il contrario di quanto avviene con interminabili liste d’attesa, disparità per reddito nell’esigibilità delle cure, demolizione della medicina territoriale, equivalenza tra sanità pubblica e privata ma, di fatto, con uno squilibrio a vantaggio della seconda e ai suoi appetiti, prevenzione che scarseggia (vedi in materia di sicurezza sul lavoro), condizioni di lavoro pessime per le operatrici e degli operatori sanitari, “medici gettonisti” e loro costi dissoluti, rette a briglie sciolte e sulle spalle dell’utenza nelle RSA e nei servizi per la disabilità.

Tra le 10 proposte priorità assoluta sono: “1) un centro di prenotazione effettivamente unico e pubblico per tutte le strutture pubbliche e private accreditate, accessibile a tutti, con agende per la prenotazione sempre aperte, dati sulle liste di attesa e bilanci resi pubblici da tutti gli enti accreditati; 2) immediata attuazione delle norme esistenti, che garantiscono ai cittadini prestazioni nei tempi prescritti dai medici di medicina generale, riducendo gradualmente le prestazioni in libera professione”.

“Le scelte degli ultimi trent’anni di Regione Lombardia hanno prodotto infinite liste d’attesa, disuguaglianze, lo smantellamento della rete territoriale. Per cambiare verso a queste politiche, domani sotto la Regione saremo presenti con la forza delle nostre ragioni, che tengono insieme i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità e del socio sanitario assistenziale e diritti di cittadinanza” afferma Lello Tramparulo, segretario della Fp Cgil Lombardia.