16 Apr 2024
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Precari Irccs e Izs / Fp Cgil Milano: “La pazienza è finita: stabilizzazioni subito!”

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Il presidio davanti all’Istituto Besta per rivendicare l’apertura delle trattative e l’applicazione di un contratto che sani, finalmente, una situazione vergognosa rispetto alle ricercatrici e i ricercatori precari della sanità pubblica, dopo la legge che ne ha sancito la stabilizzazione

6 nov. 2023 – Si è tenuto oggi davanti all’Istituto Neurologico Besta di Milano un presidio organizzato dalla Fp Cgil metropolitana per rivendicare la stabilizzazione definitiva delle ricercatrici e dei ricercatori precari.

La Fp Cgil, con la campagna ‘Ricerchiamo stabilmente’, dopo una dura lotta, intrapresa per lo più in solitudine ma con la grande determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori della ricerca sanitaria pubblica, in stato di precarietà anche da 25-30 anni, è riuscita nel grande risultato di fare arrivare alla legge 87/2003, per l’assunzione delle precarie e dei precari degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e degli Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali). Solo grazie alla nostra iniziativa è arrivata la convocazione per aprire il tavolo e stabilizzare questo personale”, afferma Isa Guarneri, segretaria Fp Cgil Milano.

“Dopo anni passati nel sottobosco dei contratti atipici, il contratto sarà un validissimo strumento per il riconoscimento del personale della ricerca, visto che prevede la possibilità di valorizzare la posizione dei ricercatori sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo. Per questo, dopo una lunghissima attesa, e con l’approvazione della legge, non si può più aspettare, non è giusto andare oltre e bisogna far partire il negoziato”, sostiene Alberto Evangelista, coordinatore Fp Cgil.

Al presidio, cui hanno voluto dare la loro solidarietà anche i consiglieri regionali Paola Pollini (M5S) e Pierfrancesco Majorino (PD), il segretario generale della Fp Cgil Milano, Alberto Motta, ha detto: “Avremmo voluto che le stabilizzazioni fossero arrivate in modo lineare, senza presidi, mobilitazioni, né conferenze stampa. Una ricerca precaria è un’assurdità inaccettabile – ha evidenziato -. Ogni volta che noi della Funzione Pubblica scendiamo in piazza lo facciamo per le lavoratrici e i lavoratori ma anche per le cittadine e cittadini, perché un lavoro pubblico di qualità significa servizi migliori! Anche per questo il 17 novembre saremo in sciopero”.

La battaglia per la stabilizzazione delle ricercatrici e ricercatori pubblici non è solo della categoria ma dell’intera Cgil. Ne è stata prova concreta la presenza in piazza di Luca Stanzione, segretario generale della Camera del Lavoro milanese: “Ricerca e precarietà sono un binomio che hanno lasciato indietro questo Paese, questa mobilitazione guarda al futuro, cerca di rispondere alle fragilità del nostro tempo”, ha ammonito.

Un futuro del Paese per il quale lo sciopero del 17 novembre sarà una tappa nel percorso delle rivendicazioni sindacali.

(Matteo Palma)