29 Feb 2024
HomeBresciaRicerchiamo stabilmente / Eppur si muove

Ricerchiamo stabilmente / Eppur si muove

striscione ricerchiamo stabilmente

In Lombardia si avviano i primi bandi per stabilizzare il personale precario della ricerca sanitaria. Un risultato che, dopo l’approvazione della legge 87/2023, la Fp Cgil rivendica, con la mobilitazione nazionale portata avanti tenacemente negli anni. Il segretario regionale Tramparulo: “Le convocazioni in corso delle organizzazioni sindacali per procedere concretamente alle stabilizzazioni sono una buona notizia ma non abbasseremo la guardia”

30 nov. 2023 – “Grazie alla nostra mobilitazione, siamo riusciti a essere convocati. I tre Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) milanesi, cioè il Policlinico, il Neurologico Besta e l’Istituto dei Tumori, stanno via via procedendo alla pubblicazione dei bandi per la regolarizzazione di persone che lavorano in condizioni incerte anche da 25 anni”. Antonio Bagnaschi, Fp Cgil Milano, sottolinea l’importanza della lotta portata avanti dalla categoria in tutto il Paese, con la campagna “Ricerchiamo stabilmente”, per stabilizzare appunto le ricercatrici e i ricercatori precari storici della sanità pubblica, degli Irccs e degli Izs (Istituti zooprofilattici sperimentali).

Frutto anche di questa lotta è la legge 87/2003 (di conversione del Dl 51/2023) e la sua disposizione per avviare le procedure di stabilizzazione, che saranno compiute con la firma dei contratti a tempo indeterminato.

Da qui la necessità dei bandi da parte degli enti. “Questi bandi potevano essere fatti molto ma molto meglio – precisa Bagnaschi – ma abbiamo deciso di percorrere questa strada per non perdere altro tempo. Al Besta, ad esempio, avremmo preferito un unico bando, un bando più capiente e che contenesse subito tutte e tutti. Comunque, una prima tranche sarà stabilizzata entro febbraio 2024, circa 70 ricercatrici e ricercatori, e l’ente si è formalmente impegnato a indire, a seguire, un altro bando per stabilizzarli tutti entro l’anno. Complessivamente, nei tre Irccs i precari della ricerca sanitaria sono oltre le 150 persone. Siamo dispiaciuti per l’atteggiamento delle Direzioni – aggiunge il sindacalista -. Fanno cartello tra di loro e non ascoltano le proposte sindacali. Insomma, questa stabilizzazione sarà fino all’ultimo da presidiare e noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori.

Anche all’Irccs Policlinico San Matteo, come informa Patrizia Sturini della Fp Cgil Pavia, si sta procedendo alla stabilizzazione di 68 ricercatrici e ricercatori attualmente con il contratto della “piramide della ricerca” (5 anni per 2 a tempo determinato).

Per le ricercatrici e i ricercatori precari dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (Izsler) l’iter non è ancora partito, ci dice Francesca Baruffaldi, segretaria della Fp Cgil Brescia, ma a breve ci sarà l’incontro con il Direttore generale e il Cda dell’ente. “La nostra richiesta  è quella di stabilizzare tutti gli aventi diritto, l’amministrazione si sta muovendo verso quella strada”.

Sono anni che con la piazza e con la vertenza ci battiamo per sanare una delle vergogne del mondo del lavoro del nostro Paese – sostiene Lello Tramparulo, segretario Fp Cgil Lombardia –. Nella ricerca sanitaria pubblica c’è chi ha lavorato per decenni in stato di precarietà, ed è indecente, e in un settore strategico, ed è incomprensibile. Le convocazioni in corso delle organizzazioni sindacali per procedere concretamente alle stabilizzazioni sono una buona notizia. Questo buon risultato, che abbiamo faticosamente conquistato e rivendichiamo con orgoglio, non ci fa però illudere: sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori i tentativi di speculazione non finiranno e noi non abbasseremo la guardia, fare sempre molta attenzione”.