16 Apr 2024
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Comune di Sondrio: siglato il contratto decentrato integrativo

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Si applica a 154 lavoratrici e lavoratori. Turcatti e Puleri (Fp Cgil): “È un accordo che valorizza il personale e segna un importante riconoscimento della qualità del lavoro pubblico”

13 dic. 2023 – Sottoscritto tra Comune di Sondrio, Rsu e sindacati il contratto decentrato integrativo per il triennio 2023-2025 per i 154 lavoratori e lavoratrici dell’ente.

“L’accordo declina il contratto nazionale delle Funzioni Locali e per la sua parte economica, riferita al 2023, apre il nuovo percorso per le progressioni economiche. Un pacchetto di 25mila euro che sarà destinato a 9 lavoratrici e lavoratori dell’area degli istruttori, e altrettanti dell’area dei funzionari ed elevata qualificazione (per quanto riguarda le altre categorie i passaggi sono stati effettuati recentemente e nessuno, pertanto, avrebbe posseduto i requisiti) -, spiegano Michela Turcatti, segretaria generale della Fp Cgil Sondrio, e Leonardo Puleri, suo collega in segreteria -. Per non far restare indietro nessuno e dare chance a tutto il personale, è stato previsto, come da contratto nazionale, che un incremento del 3% sarà assegnato a quei dipendenti che negli ultimi 6 anni non hanno avuto progressioni e, in caso di parità, più peso sarà dato all’esperienza professionale”.

Le progressioni sono basate sulla valutazione? “Sull’esperienza professionale e, in larga misura, sulle valutazioni. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto, dal 2024, di rimodulare i criteri, facendo scendere il peso della valutazione al 70%, e assegnando un 20% all’anzianità di servizio e un 10% alla formazione, di cui il 5% ancorata alla formazione obbligatoria che viene svolta da tutto il personale dell’ente, mentre la restante metà per valorizzare le proprie competenze – rispondono i due sindacalisti -. Questo criterio per la formazione aggiuntiva non sarà applicato per il 2023 per non discriminare quanti non l’avessero seguita o comunicata – precisano -. L’Amministrazione ha anche accolto la nostra richiesta di elaborare un piano formativo per il personale, in ragione delle sfide che il lavoro degli enti locali si trova di continuo a raccogliere”.

Altri punti qualificanti dell’accordo? “Il sistema indennitario è stato incrementato del 16,1% rispetto all’indice Istat che fissa in modo preoccupante a tale percentuale l’inflazione che ha eroso i redditi da lavoro dipendente negli ultimi anni. Importante, seguendo il ccnl, l’aver eliminato, per chi lavora part-time la previsione del riproporzionamento dell’indennità per specifiche responsabilità in base alla percentuale di durata della prestazione professionale. Il trattamento accessorio va riconosciuto in ragione dell’apporto qualitativo dato dalle lavoratrici e dai lavoratori per raggiungere gli obiettivi fissati – sottolineano Turcatti e Puleri -. Un altro punto significativo riguarda la previdenza complementare per le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale a tempo indeterminato: grazie ai proventi delle multe date per violazione del Codice della Strada, il Comune verserà per loro pro capite nel 2024 600,00 euro e nel 2025 1000,00 euro indipendentemente che siano iscritti o meno al Fondo Perseo Sirio. Peraltro, rendere consapevoli tutti i dipendenti comunali del ruolo tutelante della previdenza complementare è diventata una questione cruciale e a tal fine saranno previsti momenti informativi sul fondo contrattuale all’interno della formazione obbligatoria”.

Un commento su questo integrativo? “In merito alle indennità per specifiche responsabilità, il superamento della riproporzione rispetto alla percentuale di durata della prestazione lavorativa ha un valore decisamente di riequilibrio delle politiche di genere. Infatti molto spesso sono le donne che devono ricorrere, per note ragioni, al part time, ricoprendo al contempo ruoli cruciali per il buon funzionamento della macchina pubblica. L’aver dato piena attuazione all’art. 62 del contratto nazionale ha, per la Fp Cgil, un chiaro significato politico: la proporzionalità non va applicata ai trattamenti accessori che postulano il raggiungimento di obiettivi e/o la realizzazione di progetti per cui è fondamentale la qualità e non la quantificazione oraria della prestazione – riaffermano Turcatti e Puleri -, essendo la natura degli incarichi, e la sottesa attività lavorativa, connessa al livello di responsabilità, alla complessità delle competenze e alla necessaria specializzazione”.

I due segretari della Fp Cgil, in ultimo ci tengono a “ringraziare la RSU del Comune di Sondrio che ha saputo cogliere le sfide e le novità del nuovo ccnl” e danno atto “all’Amministrazione di essersi resa disponibile a dare corso a una contrattazione decentrata innovativa, che valorizza le persone che contribuiscono, ogni giorno, a riaffermare e garantire i diritti di tutte le cittadine e i cittadini sondriesi”.