29 Feb 2024
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Giustizia / Il convegno-assemblea regionale della Fp Cgil Lombardia il 2 febbraio

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L’iniziativa al Tribunale di Milano e via Zoom. Prevista una tavola rotonda con, tra gli altri, l’ex Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Chiude i lavori il segretario Fp Cgil nazionale Florindo Oliverio

22 gen. 2024 – “La Legge è uguale per tutti. E la Giustizia?”. Questo il titolo del convegno che Fp Cgil Lombardia organizza venerdì 2 febbraio, alle ore 10.30, al Tribunale di Milano (Aula 1 Assise Appello primo piano) e on line via Zoom, visto che l’iniziativa è stata organizzata anche come assemblea regionale delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero Giustizia iscritti alla categoria.

Se il titolo è già un programma, a chiarire l’indirizzo dell’evento ci pensa il sottotitolo: “Dal viaggio all’interno del Ministero, una proposta di riorganizzazione per valorizzare il lavoro e riqualificare i servizi”.

Dopo i saluti di Cesare Bottiroli, segretario della Fp Cgil milanese, e l’introduzione di Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia, la coordinatrice nazionale Fp Cgil Giustizia Felicia Russo farà la relazione, a cui seguiranno le testimonianze di lavoratrici e lavoratori degli uffici giudiziari.

Alla tavola rotonda successiva, moderata da Giovanni Negri, giornalista de Il Sole 24 ore, parteciperanno: Giuseppe Ondei, Presidente della Corte d’Appello di Milano; Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano; Maria Rosaria Correra, Presidente Sezione della Corte d’Appello di Milano; Nicola Stellato, Dirigente preposto alla Corte d’Appello di Milano; Gaetano Campo, Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi; Pierfrancesco Maran, Assessore del Comune di Milano; Andrea Orlando, ex Ministro della Giustizia.

A chiudere i lavori, il segretario nazionale della Fp Cgil Florindo Oliverio.

“La Giustizia è in ritardo su tutto, dalla riorganizzazione alla digitalizzazione – sostiene Felicia Russo, coordinatrice nazionale Fp Cgil -. E la Giustizia non è giusta verso le lavoratrici e i lavoratori dell’Ufficio per il Processo, sia quelli a tempo indeterminato, non riconoscendo loro la riqualificazione, gli avanzamenti di carriera, sovraccaricandoli di ore di lavoro visto il sotto organico che c’è, sia quelli precari che, per mancanza di prospettive, si stanno più che dimezzando andandosene via. Così gli uffici si stanno svuotando – evidenzia Russo – e si rischia di mancare gli obiettivi indicati dall’Europa con il Pnrr, tornando al punto di partenza e accumulando arretrato. Anche per questo noi rivendichiamo con forza la stabilizzazione di queste lavoratrici e lavoratori”.

“Con questo convegno, che abbiamo organizzato anche on line convocando l’assemblea regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Giustizia, come categoria vogliamo porre l’accento sulle difficoltà di reclutamento del Ministero e, più in generale, dei servizi pubblici – afferma il segretario Fp Cgil Lombardia Dino Pusceddu -. A causa dell’alto costo della vita, unito a stipendi bassi e insufficienti a garantire un tenore di vita dignitoso, tanti vincitori di concorso rinunciano a prendere servizio soprattutto nelle regioni del Nord. Questo significa meno servizi per la cittadinanza e un impoverimento delle comunità – spiega Pusceddu -: per questo abbiamo chiesto alla politica di interloquire con noi, a partire dalle amministrazioni locali. Riteniamo che gli attori pubblici debbano fare uno sforzo congiunto per fermare la desertificazione dei servizi, prendendo coscienza che bisogna mettere a terra politiche per rendere più attrattive le sedi oggi più disagiate a causa del carovita. Il governo in questo momento è miope – aggiunge il sindacalista – e propone un rinnovo contrattuale che non recupera nemmeno un terzo del potere d’acquisto che gli stipendi hanno perso a causa dell’inflazione. Dobbiamo continuare la nostra mobilitazione per un rinnovo contrattuale che recuperi l’inflazione e per un piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, coinvolgendo anche le cittadine e i cittadini. Lo facciamo partendo dalla Giustizia, già all’osso con gli organici”.

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