29 Feb 2024
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Trasporto sanitario / Firmato definitivamente il contratto Anpas-Misericordie

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Le categorie nazionali di Cgil Cisl Uil verso “l’obiettivo di creare un contratto unico di comparto relativo al socio sanitario-assistenziale, del trasporto sanitario e di emergenza urgenza extraospedaliera”. Il segretario Fp Cgil Lombardia, Lello Tramparulo, riassume i punti principali dell’intesa contrattuale

8 feb. 2024 – Firmato in via definitiva, il 2 febbraio, il contratto nazionale di lavoro che unifica il ccnl di Anpas Odv (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze – Organizzazione di Volontariato) e il ccnl di Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Le lavoratrici e i lavoratori, all’unanimità, hanno detto sì alla preintesa 2020-2022.

Un primo importante passo volto alla riduzione dei contratti attualmente applicati, con l’obiettivo di creare un contratto unico di comparto relativo al socio sanitario-assistenziale, del trasporto sanitario e di emergenza urgenza extraospedaliera, e che dovrà ora proseguire avviando la trattativa per il triennio 2023/2025 insieme a Croce Rossa Italiana”, hanno dichiarato i segretari nazionali di Fp Cgil Michele Vannini, Cisl Fp Franco Berardi e Uil Fpl Pietro Bardoscia.

È quello di Croce Rossa il contratto di riferimento? “Bisogna sempre puntare a rafforzare diritti e tutele per le lavoratrici e i lavoratori, guardando quindi ad accordi con migliori benefici. Da qui, ad esempio, il riallineamento dei tabellari a quelli della Cri. Ma questa unificazione contrattuale tra Anpas e Misericordie è tappa di un percorso che prima vuole raggiungere un nuovo contratto unificato dei tre enti, e poi vuole appunto traguardare al contratto nazionale unico del socio assistenziale”, risponde Lello Tramparulo, segretario Fp Cgil Lombardia.

Il ccnl Anpas-Misericordie in pillole? “Ho detto del riallineamento dei tabellari all’ultimo contratto della Cri ma con l’impegno, al tavolo nazionale che dovrà portare al contratto unificato, di recuperare l’inflazione del 2022 – specifica il sindacalista -. Invece, a ristoro dei mancati aumenti nel 2020 e nel 2021, saranno erogati, per il 2024, 450 euro di una tantum (250 euro a giugno, 200 euro a settembre). Qui è importante sottolineare che questa una tantum sarà pagata interamente a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro, ad esempio se apprendistato o a tempo determinato, della presenza (quindi anche se si è stati malati o in congedo, per intenderci), e di quando si è iniziato a prendere servizio in questi due anni. Per il lavoro supplementare del personale part-time è stata aumentata la maggiorazione retributiva e i profili professionali sono stati aggiornati e ampliati. Inoltre – prosegue Tramparulo – il contratto porta importanti miglioramenti sul piano dei diritti, con il pagamento al 100% della maternità, l’introduzione di due giorni di permesso retribuito per figli fino ad otto anni di età e l’introduzione dei permessi per visite mediche, diagnostiche e terapeutiche”.

Volantino