14 Jun 2024
HomeMantovaCarcere Mantova / Aggredito Sovrintendente, 30 giorni di prognosi

Carcere Mantova / Aggredito Sovrintendente, 30 giorni di prognosi

carcere

Non si ferma il dramma del mondo carcerario. La Fp Cgil condanna l’ennesima violenza di un detenuto con problemi di salute mentale su un Poliziotto Penitenziario

9 feb. 2024 – In tema carcerario, la denuncia delle condizioni delle persone detenute e delle condizioni delle lavoratrici e lavoratori preposti alla loro sorveglianza, assistenza e al loro recupero sociale si tengono insieme e la Cgil, a livello confederale e di categoria, la porta avanti con determinazione.

Così, se il sindacato del quadrato rosso evidenzia, con Denise Amerini, che da inizio 2024 si sono suicidati già 16 detenuti (nel 2023 sono stati 69), la Fp Cgil aggiunge all’allarmante quadro anche le continue aggressioni al personale penitenziario.

L’ultima, al momento in cui scriviamo, è quella ai danni di “un Sovrintendente cinquantenne di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Mantova” che, come racconta il coordinatore Fp Cgil Lombardia Calogero Lo Presti, ha riportato “fratture multiple” (prognosi di 30 giorni) per la gomitata e poi le ginocchiate in volto da parte di un giovane detenuto con problemi di salute mentale.
L’episodio è avvenuto mentre il Sovrintendente, da solo, a causa della mancanza di agenti penitenziari, stava portando l’uomo in infermeria per l’autolesionismo infertosi.
In soccorso del lavoratore sono poi intervenuti tre colleghi, sentendo le urla dell’infermiera e del medico.

Lo Presti, nel condannare l’atto violento, rileva al contempo “l’inerzia da parte dell’amministrazione penitenziaria e della politica ad affrontare i temi del carcere che riguardano la presenza di soggetti con fragilità mentale, psichiatrici e tossicodipendenti, ma anche il sovraffollamento e la gravissima carenza di personale di Polizia Penitenziaria. Sollecitiamo – incalza – un’urgente e seria presa di posizione a tutela della sicurezza e della incolumità delle donne e degli uomini del Corpo”.

I Poliziotti penitenziari sono ancora senza efficaci strumenti giuridico-amministrativi per tentare di arginare questo tipo di aggressioni. Sarebbe utile almeno quel minimo di attenzione e vicinanza da parte della propria amministrazione”, commenta Mirko Manna, coordinatore nazionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria, esprimendo “vicinanza e i più sinceri auguri di pronta guarigione al collega e a tutte le altre decine di Poliziotti che sono ancora in convalescenza per episodi analoghi e al restante personale in servizio”.