29 Feb 2024
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Martedì 20 febbraio sciopero nazionale per il contratto nazionale Federcasa. In Lombardia, presidio regionale sotto la Prefettura di Milano

Milano, 13 febbraio 2024 – Martedì 20 febbraio, le lavoratrici e i lavoratori degli enti con contratto nazionale Federcasa scioperano in tutto il Paese, per l’intera giornata, rivendicando un rinnovo contrattuale economicamente dignitoso e che valorizzi il personale dell’edilizia residenziale pubblica.

In Lombardia si terrà un presidio sotto la Prefettura di Milano, dalle ore 10 alle 12, a cui parteciperanno le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che hanno già chiesto al Prefetto di essere ricevute per l’occasione, volendo esporre nel dettaglio le motivazioni alla base dello sciopero. In tutte le aziende a livello territoriale saranno affisse le bandiere delle organizzazioni sindacali.

Lunedì 12 febbraio, le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno anche incontrato l’Assessore alla Casa e Housing Sociale di Regione Lombardia. L’Assessore, accolte le criticità evidenziate dalle stesse, si è assunto l’impegno di reperire, in un breve arco di tempo, maggiori informazioni su quanto rappresentato, comunicando di farsi anche carico di un passaggio con la Conferenza Stato-Regioni e con Federcasa della Lombardia con l’obiettivo di dare risposta alle istanze sindacali.

“Federcasa è indisponibile a rinnovare adeguatamente il contratto nazionale, in modo da dare risposte concrete alle problematiche delle lavoratrici e lavoratori dell’edilizia residenziale pubblica – dichiarano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia -. Noi chiediamo che, nonostante le difficoltà, ci siano meno vincoli di bilancio, più risorse economiche e il giusto riconoscimento di competenze e professionalità. Il sistema dell’edilizia residenziale pubblica e le politiche residenziali sono temi delicati e importanti, rispetto ai quali vorremmo iniziare un’interlocuzione seria e responsabile con gli organi istituzionali affinché siano incrementate le risorse economiche e garantiti i diritti di cittadinanza e la dignità delle persone, anche di quelle che lavorano in questo sistema”.

Comunicato stampa 

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