16 Apr 2024
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Ricerca sanitaria / Firmato definitivamente il ccnl 2019-2021

Le categorie nazionali di Cgil Cisl Uil: “Le principali novità rafforzano sia la parte economica sia la parte normativa. Tramparulo (Fp Cgil Lombardia): “Questo rinnovo rappresenta un primo significativo segnale per valorizzare le professionalità presenti nel Servizio Sanitario Nazionale e per rilanciare il ruolo pubblico della ricerca in sanità”

23 feb. 2024 – Più di 2000 professioniste e professionisti della ricerca sanitaria hanno finalmente il contratto nazionale 2019-2021, siglato in via definitiva mercoledì 21 febbraio.

“Le principali novità rafforzano sia la parte economica sia la parte normativa, motivo per il quale gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e gli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) dovranno procedere ad innalzare le retribuzioni mensili, introdurre il nuovo sistema degli incarichi professionali adeguando le relative indennità di funzione”, riferiscono i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, rispettivamente Michele Vannini, Roberto Chierchia e Fulvia Murru. Inserendo, tra i risultati ottenuti, le “indennità di rischio radiologico e di pronta disponibilità, la salvaguardia delle fasce economiche conseguite con il previgente sistema, l’introduzione di ulteriori fonti di finanziamento per consentire l’effettiva erogazione dei premi correlati alla performance”.

Agli adeguamenti del tabellare al febbraio 2024 e agli arretrati, si aggiunge “un sistema di incarichi legato alla valorizzazione delle attività di ricerca con la conservazione della parte fissa dell’indennità di funzione dell’ultimo incarico ricoperto anche in caso di revoca”, spiegano i segretari nazionali. E alle collaboratrici e collaboratori di ricerca viene riconosciuta “l’ulteriore valorizzazione economica attraverso il sistema di assegnazione dei differenziali economici di professionalità, con l’attribuzione di incarichi come già per il personale del comparto Sanità”.

“La sottoscrizione del ccnl 2019-2021 comparto Sanità-Sezione del personale del ruolo della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria, nella nostra regione è rivolto agli Irccs e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izsler) che tiene insieme due regioni, la Lombardia e l’Emilia Romagna – afferma Lello Tramparulo, segretario Fp Cgil Lombardia -. Sottolineiamo che proprio nella nostra regione la presenza degli IRCCS di natura pubblica è nettamente minoritaria rispetto a quella del privato”.

Come ritieni questo rinnovo contrattuale? “Era tanto atteso e interviene in modo importante sul piano salariale, delle tutele e dei diritti per lavoratrici e lavoratori di un settore strategico come è quello della ricerca sanitaria che, tanto più con l’arrivo della pandemia Covid-19, è salito plasticamente in evidenza agli occhi della collettività. Per noi – prosegue Tramparulo -, questo rinnovo rappresenta un primo significativo segnale per valorizzare le professionalità presenti nel Servizio Sanitario Nazionale e per rilanciare il ruolo pubblico della ricerca in sanità”.

A breve, il prossimo passo sarà – come promettono le organizzazioni sindacali nazionali – il negoziato per rinnovare il contratto nazionale 2022-2024 e dove agire anche “un intervento chiarificatore in merito alle modifiche introdotte dagli organi di certificazione”.

Volantino Fp Cgil Ccnl Ricerca Sanitaria