16 Jun 2024
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Unep di Sondrio / Quando i soli funzionari in servizio sono marito e moglie

ufficiale giudiziario

Turcatti e Puleri (Fp Cgil): “Situazione decisamente complicata. Abbiamo scritto alle Autorità competenti. Le carenze di personale, ormai cronicizzate, vanno urgentemente affrontate con nuove assunzioni”

16 mag. 2024 – Tra i casi di carenza di personale di cui soffrono gli uffici giudiziari, quello dell’Unep a Sondrio rappresenta una peculiarità.

Il perché lo facciamo dire a Michela Turcatti e Leonardo Puleri che, come Fp Cgil territoriale, hanno inviato una lettera ai vertici del Ministero, al presidente della Corte d’Appello di Milano, al presidente delegato Unep e al presidente del Tribunale di Sondrio che, per la sua parte, ha già segnalato le criticità in essere.

All’Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti non solo la scopertura nell’area Funzionari (ex Ufficiali Giudiziari) è pesantissima, visto che in pianta organica sono previste 8 unità e invece, di fatto, in servizio ce ne sono solo 2 e uno è pure prossimo alla pensione. Ma questa coppia lo è anche sul piano affettivo, perché la lavoratrice e il lavoratore sono sposati”, raccontano la segretaria generale e il segretario della categoria.

Essere moglie e marito è un problema?

“Non sono questioni di famiglia. Il punto è il livello dei diritti e dei servizi, con le carenze di personale appena descritte”, rispondono i due sindacalisti.

Perché?

“Partiamo dalle ferie. Questa coppia è potenzialmente costretta a farle separatamente, perché diversamente il servizio dell’Unep dovrebbe chiudere. Per programmare insieme le loro ferie devono sollecitare, per tempo e confidare che ciò possa agevolmente avvenire, l’applicazione di personale da altre sedi. Non è proprio il massimo, tutt’altro, e in questo modo vengono compromessi diritti contrattuali e normativi. Idem nei casi dell’assistenza necessaria se, ad esempio, uno dei due dovesse essere sottoposto a un intervento chirurgico, a un ricovero ospedaliero o colpito da una malattia grave. E incrociando le dita che non si ammalino entrambi – sottolineano Turcatti e Puleri –. Dunque le condizioni di lavoro sono particolarmente pesanti per la lavoratrice e il lavoratore, che con dedizione e senso di responsabilità stanno portando avanti le delicate attività istituzionali di questo ufficio giudiziario sondriese, dagli atti di notifica ed esecuzione al rilascio di immobili e ai sequestri. Mentre, a carico esclusivo del dirigente, sono le attività contabili, fiscali e amministrative. Accanto a queste figure c’è quella degli assistenti. Dei cinque assistenti previsti in organico, due sono in pianta stabile presso il Tribunale Ordinario di Sondrio, a cui manca personale; un terzo è assente per gravi motivi personali”.

Insomma, una situazione complicata.

“Per i due funzionari anche di più. Con l’entrata in vigore dell’art. 492 bis del Codice di procedura civile, cioè la ricerca telematica dei beni da pignorare, e quindi della ‘Riforma Cartabia’, gli adempimenti sono aumentati e, sommati alle altre mansioni quotidiane, con queste forze ridotte, è dura garantire la continuità amministrativa e i servizi alla comunità. Ed è dura sostenere, da anni questo ritmo, perché le carenze di personale sono ormai cronicizzate”.

Cosa fa la Fp Cgil?

“Anche con la Rsu e con la nostra rappresentanza nazionale abbiamo avuto tanti incontri con la Dirigenza locale, di cui apprezziamo lo sforzo organizzativo per tenere gli uffici aperti e ben funzionanti. Il problema da risolvere, però, è a monte, non basterà più solo tamponarlo, con una sofferenza di organico che si attesta oltre la media nazionale. La scopertura al Tribunale di Sondrio è di oltre il 50%, all’Unep è del 75% per l’area dei Funzionari: urgono nuove assunzioni! –  incalzano Turcatti e Puleri -. Per questo, nella lettera inviata oggi, 16 maggio, abbiamo chiesto alle Autorità in indirizzo un intervento risolutivo nel più breve tempo possibile, a favore dell’Unep di Sondrio. Diversamente, interverremo con ogni iniziativa utile a tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e l’esigibilità, in tempi certi, del diritto alla giustizia per le cittadine e i cittadini”.