16 Jun 2024
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Funzioni Centrali: stato di agitazione FP CGIL delle lavoratrici e lavoratori in Lombardia

Comunicato stampa

Funzioni Centrali: stato di agitazione FP CGIL delle lavoratrici e lavoratori in Lombardia

“Le donne e gli uomini della pubblica amministrazione sono garanzia di diritti di cittadinanza, per l’equità e la legalità. Il loro ruolo va riconosciuto e i servizi pubblici vanno rafforzati!”

Milano, 17 maggio 2024 – In Lombardia, le pubbliche amministrazioni sono in crisi di personale, strumenti e risorse. Ma anziché investire su un piano di rilancio che garantisca i servizi pubblici, a livello territoriale si assiste al continuo smantellamento, chiusura e accorpamento degli uffici.

Così le cittadine e i cittadini lombardi stanno sempre più perdendo fondamentali presidi pubblici nel territorio, che allontana lo Stato dalle comunità. E a farne le spese sono sia le persone più fragili, costrette a lunghi spostamenti, sia le aree periferiche della nostra regione che si stanno spopolando. Oltre che le lavoratrici e i lavoratori di queste amministrazioni.

“Per questo, dall’assemblea regionale organizzata questa mattina con le delegate e i delegati delle Funzioni Centrali della Lombardia, a fronte del pesante quadro che è stato rappresentato nei diversi ambiti, – dall’Inps e Inail ai Ministeri dell’Interno, della Difesa, dei Trasporti, dell’Istruzione, della Giustizia, come anche all’Agenzia delle Entrate e all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, per citarne alcuni – abbiamo come FP CGIL Lombardia proclamato lo stato di agitazione del personale”, dichiara Dino Pusceddu, segretario regionale della categoria.

“Le motivazioni della nostra protesta e le proposte per rilanciare il comparto delle Funzioni Centrali in Lombardia saranno ora inviare alle singole amministrazioni. Chiediamo salari dignitosi, al passo con il carovita, e l’impegno degli enti e delle amministrazioni locali a destinare alloggi a canone agevolato ai dipendenti pubblici e a realizzare convenzioni e scontistiche (dai trasporti pubblici agli asili nido e alle scuole per l’infanzia) per lavoratrici e lavoratori che mandano avanti i servizi per tutte le cittadine e i cittadini – afferma Pusceddu -. Un punto tutelante, questo, che guarda anche alle ragazze e ai ragazzi che potrebbero avvicinarsi al pubblico impiego. Da tempo rivendichiamo un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione e, vista la crisi dei servizi pubblici in Lombardia, ora chiediamo in particolare di bandire concorsi pubblici su base regionale o interregionale perché restare a lavorare nelle Pa di questa regione deve tornare attrattivo. Chiediamo anche – aggiunge il dirigente sindacale – di definire disagiati quegli uffici pubblici che, per scopertura di personale, hanno un rapporto basso tra popolazione/aziende sul territorio/dipendenti. Insomma, dobbiamo agire ora con tutte le leve possibili, iniziando dall’azione più efficace: lavorare per la pubblica amministrazione è un valore. Va affermato e reso concreto. Per questo, anche, coinvolgeremo tutte le amministrazioni, in primis il livello locale, perché cambino le politiche del governo”.

Si allega il documento integrale sull’indizione dello stato di agitazione.

Dichiarazione stato di agitazione

Comunicato stampa