14 Jul 2024
HomeBergamoPrefettura di Bergamo / Stato di agitazione in pausa fino a ottobre

Prefettura di Bergamo / Stato di agitazione in pausa fino a ottobre

leopoldo-chiummo

Chiummo (Fp Cgil): “Dall’amministrazione prefettizia un primo passo avanti. Entro la fine di settembre abbiamo concordato un altro incontro per fare la prova del nove e così verificare se gli impegni presi sono stati messi in atto”

30 mag. 2024 – “Per quanto riguarda la problematica degli organici, la Prefettura ci ha detto di aver rappresentato al Ministero dell’Interno le difficoltà, garantendoci che dovrebbe esserci l’implementazione di nuovo personale, presumibilmente a settembre. Questo non risolverà del tutto le criticità ma sicuramente è un passo avanti rispetto alla situazione attuale”. Con queste parole Leopoldo Chiummo, segretario della Fp Cgil Bergamo, ci informa della decisione unitaria, visto l’esito positivo del tentativo di conciliazione di mercoledì 29 maggio, di sospendere lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Prefettura orobica.

Sugli altri punti della protesta?

“Per quanto riguarda gli straordinari arretrati, l’amministrazione ci ha fornito una programmazione del loro pagamento, con cui si dovrebbe riuscire a saldare tutto entro il prossimo ottobre – risponde Chiummo -. Anche la questione dei buoni pasto elettronici che, ricordiamo, vengono non solo dati in ritardo ma anche respinti dalla maggior parte delle catene commerciali, è stata riferita al Ministero e siamo in attesa che si trovino soluzioni. Un altro punto importante – aggiunge – è che sono stati finalmente stanziati 31mila euro per sistemare l’impianto di climatizzazione nella sede di via Zelasco. Permangono, in quello stabile, altri nodi da sciogliere e, anche qui, si stanno adoperando per farlo”.

Quindi una sosta dello stato di agitazione.

“All’unanimità la parte sindacale ha deciso di sospenderlo temporaneamente, fino ad ottobre. Entro la fine di settembre abbiamo concordato un altro incontro per fare la prova del nove e così verificare se gli impegni presi sono stati messi in atto. Grazie alla nostra mobilitazione abbiamo, per il momento, raggiunto un risultato molto buono, portando la Prefettura, in Prefettura, a dei primi interventi”.