16 Jun 2024
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Maugeri / Aria di tempesta

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Sturini (Fp Cgil Pavia): “Inaccettabile che la Dirigenza della Maugeri non convochi le Organizzazioni Sindacali per discutere delle criticità sollevate dalle lavoratrici e dai lavoratori che da anni, peraltro, sostengono sacrifici economici chiesti dalla proprietà dopo le vicende giudiziarie che l’hanno coinvolta”

6 giu. 2024 – “Le relazioni sindacali con Maugeri sono ormai ai ferri corti. Un tempo agli incontri sindacali partecipavano il direttore del personale, il direttore amministrativo e il direttore sanitario. Al tavolo del 31 maggio, da noi sollecitato per avere spiegazioni rispetto alle segnalazioni che si sono state fatte dalle lavoratrici e dai lavoratori, si è presentato solo il direttore del personale”. Patrizia Sturini, della Fp Cgil, anche nel tono di voce fa capire che c’è aria di tempesta sopra gli istituti clinici pavesi.

Cosa succede?

“Ad esempio, proprio all’incontro del 31 maggio scorso siamo stati informati della riapertura dei 20 posti letto del reparto per il recupero e la riabilitazione funzionale che era stato sospeso in mancanza di personale sufficiente a garantire un’assistenza sulle 24 ore – risponde la sindacalista -. Il reparto è stato dato in gestione esterna a una cooperativa. Noi abbiamo ricordato al direttore che, come previsto dal contratto, le informazioni devono essere date alle organizzazioni sindacali prima che partano gli appalti e non dopo”.

Altri problemi?

“I vertici aziendali non ci convocano per discutere dei premi erogati a solo una parte dei dipendenti delle due strutture pavesi e di cui nemmeno eravamo stati informati. Ed è molto grave – sottolinea Sturini -. Nonostante i sacrifici economici richiesti per anni dalle lavoratrici e i lavoratori, dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Maugeri, non si vuole affrontare il tema di un sistema incentivante, attraverso la contrattazione di secondo livello, per tutti. Più volte abbiamo fatto richiesta per i passaggi di fascia, per il ripristino di un riconoscimento economico – insiste – anche per tenere il personale storico che si sta dimettendo per andare a lavorare nelle case di riposo o per partecipare a concorsi pubblici. In molti stanno andando via, non vedendo via di uscita a una mala organizzazione, alla carenza di organici”.

Quindi la fuga è del personale storico?

“Sì, soprattutto del personale fidelizzato in Maugeri che, nonostante gli sforzi sostenuti, non si sente valorizzato e riconosciuto. Più volte abbiamo chiesto di aprire una trattativa per l’applicazione di un welfare aziendale ma alle oltre 300 richieste inoltrate fino a oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. La direzione è assente, non rispetta le norme contrattuali ed evita di rispondere alle istanze delle proprie lavoratrici e lavoratori! Per questo lo scorso 3 giugno abbiamo scritto unitariamente ai vertici della Maugeri chiedendo risposte a questi e altri temi entro e non oltre 15 giorni. Diversamente valuteremo le azioni di lotta necessarie”.