19 Jan 2026
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Funzioni Locali / “Operazione Verità”, una pagina web per scoprire che fine ha fatto l’aumento del Ccnl

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Pusceddu (Fp Cgil Lombardia): “Abbiamo messo a punto uno strumento per fare chiarezza”

19 gen. 2026 – La Fp Cgil Lombardia ha messo online “Operazione Verità”, una pagina web che misura l’effetto del rinnovo del contratto delle Funzioni Locali 2022-2024 sulla busta paga reale.

È uno strumento utile per le lavoratrici e i lavoratori, per verificare in anticipo ciò che arriverà dopo la sottoscrizione definitiva del ccnl, attesa a breve dopo il parere della Corte dei Conti.

“Il ccnl Funzioni Locali rimane un contratto povero, che non risponde alle esigenze di recupero del potere d’acquisto dei dipendenti del comparto perché la legge di bilancio non ha aggiunto risorse avverte Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia -: ogni emendamento proposto dalla Fp Cgil ai parlamentari è stato respinto. È stata una scelta politica. Per questo la Cgil non ha firmato l’ipotesi contrattuale, avviando la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Negli anni coperti dal ccnl, l’inflazione ha toccato il 16,5%. Se si fosse investito sul contratto, gli incrementi degli stipendi sarebbero stati del 14,35%, oltre a un dignitoso aumento dei soldi per produttività e indennità. Non abbiamo visto niente di tutto ciò”.

Il dirigente sindacale rileva che “Le risorse non stanziate oggi sono perse per sempre. Il mancato recupero abbassa la base salariale anche del prossimo contratto”.

I numeri parlano chiaro. Per fare un esempio, un profilo D3 vede un aumento lordo di 144 euro: 85 sono già percepiti mese per mese in busta paga tramite la cosiddetta maggiorazione dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (Ivc), 25 se ne vanno in tasse. Restano circa 33 euro netti al mese. A fronte di un’inflazione, se recuperata integralmente, che avrebbe dovuto riconoscere a questi dipendenti 317 euro di aumento. La perdita è di 173 euro ogni mese. Questo vale per ogni livello.

Sugli arretrati, poi, il danno è ancora più evidente: circa 14.000 euro persi, poco più di 1.100 lordi riconosciuti.

Alla fine, per poter vedere l’aumento contrattuale in busta paga servirà una lente d’ingrandimento -, evidenzia Pusceddu -. Per questi motivi abbiamo costruito ‘Operazione Verità’: una pagina web che consente di confrontare in trasparenza il cedolino prima e dopo il rinnovo, area per area, livello per livello.

Il contratto fallisce anche sul resto – aggiunge -: niente risorse per le progressioni verticali, carriere bloccate, nessuna area delle elevate qualificazioni. E resta intatta una vergogna nazionale: operatrici e operatori che garantiscono servizi essenziali con stipendi sotto i mille euro netti – incalza -. ‘Operazione Verità’ serve a guardare in faccia i numeri. Quando qualcuno dirà che l’aumento è di 150 o 160 euro – conclude -, basterà guardare la busta paga e azzerare le chiacchiere”.