Difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa difendere il lavoro e il diritto alla salute. Può sembrare una frase scontata. Oggi, purtroppo, non lo è affatto.
In Lombardia, come nel resto del Paese, la sanità pubblica regge grazie al lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, mentre continuano a mancare risorse, personale e risposte strutturali.
Le conseguenze sono evidenti: liste d’attesa sempre più lunghe, forti disuguaglianze territoriali, un numero crescente di persone costrette a pagare di tasca propria o a rinunciare alle cure.
Per questo, come Fp Cgil Lombardia, sosteniamo con forza la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale: più investimenti pubblici, spesa sanitaria almeno al 7,5% del PIL, assunzioni stabili, servizi territoriali efficaci, stop alla privatizzazione della salute.
La Legge di Bilancio 2026 va nella direzione opposta, lasciando il SSN senza le risorse necessarie e scaricando i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadine e cittadini.
Continueremo questa mobilitazione per un vero cambio di passo, come ha ribadito il nostro segretario generale Lello Tramparulo nel dibattito all’Assemblea Generale Cgil Lombardia con la partecipazione della segretaria confederale nazionale Daniela Barbaresi.