5 Feb 2026
HomeIn evidenzaIl Governo smantella il soccorso pubblico e mette a rischio la sicurezza delle persone. Fp Cgil Lombardia: “Gravissima scelta politica. Non chiediamo favori. Pretendiamo diritti”

Il Governo smantella il soccorso pubblico e mette a rischio la sicurezza delle persone. Fp Cgil Lombardia: “Gravissima scelta politica. Non chiediamo favori. Pretendiamo diritti”

Vigili del Fuoco

Milano, 5 febbraio 2026 – La situazione dei Vigili del Fuoco, anche in Lombardia, è il risultato di una scelta politica precisa: lasciare il soccorso pubblico senza personale adeguato, con ricadute dirette sulla sicurezza delle cittadine, dei cittadini e del personale operativo. Una scelta che ricade sul Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno e, quindi, sul Governo.

Da mesi i Comandi provinciali lombardi sono in forte sofferenza -, dichiara Michele Giacalone, coordinatore VVF Fp Cgil Lombardia -.Le squadre sono strutturalmente sottodimensionate, lo straordinario è diventato prassi ordinaria, il personale viene richiamato in servizio in modo continuo e numerosi mezzi restano fermi per mancanza di risorse. Non si tratta di una fase emergenziale, ma di una condizione ormai strutturale”.

Secondo la Fp Cgil, l’assenza di interventi concreti da parte delle istituzioni sta aggravando una situazione già critica, mentre si ricorre a soluzioni temporanee per supplire a carenze che richiederebbero scelte strutturali, anche in vista di eventi di rilevanza internazionale come le Olimpiadi Invernali.

Questa condizione incide direttamente sulla capacità operativa del soccorso pubblico e determina un carico crescente sul personale dei Vigili del Fuoco.

“Nel frattempo circa mille Vigili del Fuoco già formati e impiegati nei servizi di soccorso nei distaccamenti volontari restano in attesa di stabilizzazione – considera Giacalone -. Si tratta di personale immediatamente disponibile, mentre chi è in servizio sostiene turni prolungati, con compensi di straordinario pari a circa 15 euro lordi l’ora”.

Le ricadute sul territorio sono concrete: squadre incomplete, presidi in difficoltà operativa e un rischio crescente di riduzione della presenza di soccorso in alcune aree, con effetti sui tempi di intervento.

A questo quadro si sommano le disposizioni della Legge di Bilancio 2026, che prevedono un progressivo innalzamento dei requisiti pensionistici per i Vigili del Fuoco a partire dal 2027. Una misura che, in assenza di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni, contribuisce ad aggravare la carenza di organico.

“Il lavoro dei Vigili del Fuoco ha caratteristiche di oggettiva usura -, osserva Giacalone -. Non solo non abbiamo la copertura Inail per i pericoli cui siamo esposti ma sul piano previdenziale il nostro lavoro usurante non viene riconosciuto in modo coerente. Permangono inoltre disparità di trattamento rispetto ad altri Corpi dello Stato, per i quali sono previste tutele più avanzate. Per tutte le ragioni esposte, rimarchiamo che non chiediamo favori ma pretendiamo diritti”.

“La Fp Cgil Lombardia chiede la stabilizzazione immediata di tutte e tutti i Vigili del Fuoco in attesa, un piano straordinario di assunzioni per la Lombardia, organici coerenti con le reali esigenze del territorio e risorse certe per rimettere in servizio i mezzi oggi fermidichiara il segretario regionale Dino Pusceddu -. Indebolire il soccorso pubblico e chi lo garantisce ogni giorno non rafforza lo Stato, ma ne compromette la capacità di tutela e di risposta ai bisogni delle persone. Di fronte a scelte che mettono a rischio la sicurezza collettiva, la Fp Cgil Lombardia continuerà a opporsi con determinazione e responsabilità”.