Fp Cgil Monza Brianza: “Senza organizzazione si indebolisce il presidio fiscale dello Stato”
24 feb. 2026 – L’Agenzia delle Entrate di Desio si sta trasferendo da ieri nell’ex Tribunale, immobile pubblico nel centro della città. Si chiude una lunga stagione in una sede con criticità strutturali e presenza di amianto. Il passaggio a un edificio pubblico mette fine agli affitti fuori mercato e poteva rappresentare una svolta. Per la Fp Cgil Monza Brianza, però, il problema non è il contenitore ma il modo in cui viene gestito il servizio pubblico sul territorio.
Ne parliamo con la segretaria Silvia Papini e con il delegato Rsu Gianfranco Codarri.
Avete definito questo trasferimento “il remake di un pessimo horror”. Perché?
“Perché non è cambiato il metodo. Nel 2011 denunciavamo disorganizzazione e scarso rispetto per il personale. Oggi ritroviamo lo stesso schema: decisioni prese senza confronto e senza pianificazione. Il trasferimento avviato con sole 24 ore di preavviso dice molto su quanto venga considerato il lavoro pubblico”.
Qual è stato l’impatto concreto su lavoratrici, lavoratori e utenza?
“Il trasloco è in corso con gli uffici aperti. Si lavora mentre si spostano mobili e faldoni, con il pubblico nei corridoi e i locali freddi. Il front-office è al primo piano, gli uffici al piano terra e l’archivio al secondo. Questo significa spostamenti continui, perdita di tempo, ritardi nelle pratiche e maggiore pressione sugli sportelli. E in più c’è un tema immediato: il front-office è al primo piano e c’è un solo ascensore funzionante. Questo limita l’accesso per persone anziane e con disabilità”.
E sul piano della sicurezza?
“Le porte tagliafuoco non funzionano come dovrebbero, alcune finestre sono rotte o non si chiudono. Al primo avvio del riscaldamento si è rotto un tubo: l’acqua ha raggiunto il front-office e la sala server. Sono problemi che possono fermare l’attività. E sul lavoro quotidiano pesano anche le carenze tecnologiche: collegamenti insufficienti, rete sotto pressione, prese già sature per le postazioni. Dopo vent’anni in una sede con amianto, pensavamo di poter lavorare in condizioni normali”.
C’è anche un problema di visione sul territorio?
“Monza e Brianza è l’unica provincia italiana senza Ufficio Provinciale del Territorio e nell’ex Tribunale c’è un’ala inutilizzata. Spostare una sede senza un progetto complessivo significa ridurre il presidio fiscale dello Stato a una questione logistica. Non è così. Qui si parla di presenza istituzionale e di capacità di garantire servizi adeguati. Non è un episodio isolato: anche su Milano stiamo assistendo a scelte organizzative discutibili. Quando gli errori si ripetono su più sedi, non si può parlare di casualità ma di modello gestionale. Il tutto avviene nonostante l’impegno, che riconosciamo, della dirigenza locale nel cercare soluzioni che, purtroppo, non sono nei suoi poteri”.
Cosa chiede la Fp Cgil Monza Brianza?
“Interventi immediati sulla sicurezza, verifica tecnica completa dell’edificio, riorganizzazione funzionale degli spazi e un confronto stabile con il personale. Una sede dell’Agenzia delle Entrate non è un ufficio qualunque. È un presidio fiscale dello Stato. Se si indeboliscono organizzazione e condizioni di lavoro, si indebolisce il servizio che arriva ai cittadini”.