“Liberate nuove risorse per la Polizia Locale”. La tenacia delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’azione sindacale comincia a produrre risultati, anche se non ancora sufficienti. L’obiettivo resta chiaro: garantire piena valorizzazione professionale e risposte concrete da parte del Governo.
Un primo passo è contenuto nell’articolo 6 del decreto-legge n. 23 del 24 febbraio 2026: le risorse derivanti dai proventi del Codice della strada destinate agli incentivi per il personale della Polizia Locale possono essere utilizzate in deroga al tetto del salario accessorio.
La modifica normativa recepisce un percorso rivendicativo portato avanti negli anni per riconoscere le specificità operative e professionali del servizio svolto sul territorio.
In particolare:
- le risorse dei proventi del Codice della strada destinate agli incentivi monetari per il personale vanno in deroga al tetto previsto dall’art. 23, comma 2, del decreto legislativo 75/2017 e possono essere utilizzate per lavoro straordinario oltre i limiti ordinari di legge e contrattuali;
- diventano disponibili anche le risorse del fondo sicurezza e della tassa di soggiorno per remunerare prestazioni straordinarie e per assunzioni a tempo determinato, sempre in deroga ai limiti previsti.
Si tratta di risposte attese da tempo che riconoscono la specificità del servizio svolto sul territorio. Tuttavia, l’intervento non risolve le criticità strutturali.
Il ricorso allo straordinario continua infatti a gravare su organici insufficienti ed espone al rischio di un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per questo la Fp Cgil ribadisce la necessità di:
- un piano straordinario di assunzioni finanziato dallo Stato, in deroga agli attuali vincoli normativi, per colmare le gravi carenze di personale;
- una riforma dell’ordinamento della Polizia Locale che elimini le disparità di trattamento e garantisca pieno riconoscimento professionale, tutele e dignità del ruolo.