“È il risultato di un lavoro intenso e capillare costruito in tutti i territori lombardi”, afferma Alexandra Bonfanti, segretaria Fp Cgil Lombardia, dopo oltre 200 assemblee e circa 5.000 lavoratrici e lavoratori coinvolti nella consultazione per il rinnovo dei ccnl
25 mar. 2026 – In seguito all’ampio consenso registrato nelle consultazioni, in questi giorni la Fp Cgil nazionale ha inoltrato le piattaforme contrattuali delle Cooperative sociali e di Uneba in vista dell’avvio del rinnovo dei rispettivi ccnl.
Anche in Lombardia, nelle scorse settimane, si è svolta un’ampia consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, più di 200 assemblee organizzate in un mese (alcune effettuate in forma aggregata, quindi i posti di lavoro raggiunti sono molti di più), e circa 5000 le lavoratrici e i lavoratori che si sono espressi. La piattaforma unitaria per il rinnovo del ccnl Uneba ha avuto il 99,14% dei consensi, quella della Cooperazione sociale il 97,86%.
“È il risultato di un lavoro intenso e capillare costruito in tutti i territori lombardi, impegnati ogni giorno in un’azione di tutela, ascolto e rappresentanza di chi opera in condizioni sempre più difficili nei settori socio-sanitario e socio-educativo. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che garantiscono servizi delicati e indispensabili, fondamentali per la tenuta sociale delle comunità”, afferma Alexandra Bonfanti, segretaria Fp Cgil Lombardia.
Al centro delle assemblee ci sono state rivendicazioni nette: un aumento salariale coerente con il costo della vita e con le crescenti richieste di riqualificazione professionale; una ridefinizione dell’orario di lavoro, soprattutto per i profili più esposti alla discontinuità lavorativa; il superamento definitivo del servizio passivo notturno. È emersa con forza anche la necessità di una maggiore attenzione ai temi della salute e della sicurezza.
“Si apre ora un’altra fase importante. I territori della Lombardia continueranno a mantenere vivo e costante il rapporto con queste lavoratrici e questi lavoratori, per sostenere le giuste rivendicazioni contenute nelle piattaforme unitarie nazionali: riconoscimento, diritti e condizioni di lavoro finalmente all’altezza del proprio ruolo nel garantire servizi essenziali”, evidenzia Bonfanti.