21 Apr 2026
HomeCampagne - HomeFunzioni Centrali, l’8 maggio assemblea Fp Cgil Lombardia per il personale della Giustizia

Funzioni Centrali, l’8 maggio assemblea Fp Cgil Lombardia per il personale della Giustizia

locandina

Dalle ore 11 alle 13.30, nell’Aula Magna del Tribunale di Milano e in collegamento Zoom da tutta la regione

21 apr. 2026 – Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale delle Funzioni Centrali sarà al centro dell’assemblea regionale convocata da Fp Cgil Lombardia per venerdì 8 maggio, alle 11, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, al primo piano di via Freguglia.

L’iniziativa è rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori di tutti i Dipartimenti del Ministero della Giustizia e servirà a fare il punto sullo stato delle trattative per il rinnovo del contratto 2025-2027, ma anche sul contratto integrativo del Ministero e sulla stabilizzazione del personale precario. Sarà possibile partecipare anche da remoto, sulla piattaforma Zoom (clicca qui), con ID riunione 821 8832 3642 e passcode 093886.

Ad aprire i lavori sarà Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia. Interverranno per la categoria sindacale anche Felicia Russo, coordinatrice nazionale Giustizia e il corrispettivo regionale Mimmo Silipigni, Andrea De Santo, coordinatore regionale DAP-Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le conclusioni saranno affidate a Giordana Pallone, segretaria nazionale Fp Cgil.

“L’assemblea dell’8 maggio al Palazzo di Giustizia di Milano, in collegamento con i luoghi di lavoro della regione, sarà un appuntamento importante. Non a caso riguarda il Ministero che presenta le maggiori criticità del comparto -, afferma Pusceddu -. Sarà il momento in cui le lavoratrici e i lavoratori della Giustizia faranno sentire con chiarezza la propria voce su una trattativa che deve dare risposte su salari, diritti, partecipazione e organizzazione del lavoro.

Serve un rafforzamento reale delle relazioni sindacali, un ruolo pieno del sindacato sul lavoro agile, garanzie chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, valorizzazione professionale del personale, superamento delle disparità ancora presenti e una tutela credibile dei salari rispetto all’inflazione”, prosegue Pusceddu.

Nel Ministero della Giustizia, sottolinea il dirigente sindacale, queste questioni pesano ancora di più. Da tempo il sindacato del quadrato rosso denuncia gravi carenze di organico, incertezze sulle stabilizzazioni del personale Pnrr, ritardi nell’attuazione del nuovo ordinamento professionale, il mancato pagamento del Fondo risorse decentrate 2024, e criticità sugli incentivi alle funzioni tecniche.

“È una situazione che scarica sulle persone carichi di lavoro sempre più pesanti, straordinari, con un peggioramento significativo delle condizioni di lavoro – osserva Pusceddu -. Serve un contratto che difenda il potere d’acquisto, allarghi gli spazi di contrattazione e dia risposte concrete a chi ogni giorno garantisce il funzionamento della giustizia in un contesto sempre più difficile. L’assemblea dell’8 maggio servirà a costruire consapevolezza, iniziativa e pressione sindacale, perché le lavoratrici e i lavoratori della giustizia meritano molto di più della semplice gestione dell’esistente”, conclude.