25 Jan 2022
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Nidi lombardi / Regione rinvia l’approvazione della delibera

Primo risultato raggiunto dai sindacati, dopo il successo del presidio regionale di ieri. Pirovano (Fp Cgil): Auspichiamo in una svolta: o sospendere o cambiare la Dgr

29 gen. – Dopo la mobilitazione di ieri, i sindacati incassano il rinvio al 26 febbraio per il varo della delibera regionale 2662 sul regolamento di esercizio degli asili nido della Lombardia. “L’approvazione era stata fissata per la prossima settimana. Il nostro intervento unitario, la partecipazione numerosa al presidio di ieri sotto al Pirellone di tante educatrici ed educatori, l’incontro avuto con i capigruppo consiliari e l’audizione in Terza Commissione hanno dato i loro frutti – commenta Lucilla Pirovano, coordinatrice funzioni locali per la Fp Cgil Lombardia.

Il documento con le rivendicazioni sindacali rispetto a quanto non va nell’attuale delibera, richiesto durante il confronto in Terza Commissione, è stato inviato oggi. Tra queste, racconta Pirovano, ci sono: “L’ingresso dei volontari, in più senza sapere da dove arrivino, con quali qualifiche, e con il paradosso di rappresentare una contraddizione rispetto all’uso delle telecamere, che noi consideriamo una inutile misura di sicurezza. Le modifiche al calendario scolastico (205 giorni al posto delle 42 settimane) senza considerare da un lato quanto prevede il contratto nazionale, dall’altro che l’apertura del servizio nel mese di luglio nella nostra regione è già garantita alle famiglie. Il prevedere 8 bambini per ogni educatore, il cosiddetto rapporto 1:8, che non considera né cosa questo significhi né le diverse esigenze dei piccoli, a partire dalla loro età”.

Per la sindacalista ci sono forti rischi di esternalizzazioni del servizio, visto che per garantire il servizio secondo le indicazioni di Regione occorrerebbe più personale educativo (va ricordato che in Lombardia già 3 bambini su 4 non riescono ad accedere ai nidi) ma “i comuni hanno dei vincoli di bilancio e non possono assumere. Auspichiamo dunque una svolta: o sospendere la Dgr o cambiarla secondo quanto abbiamo rilevato, per una valorizzazione piena della funzione educativa dei nidi e delle professionalità coinvolte”.