9 Dec 2021
HomePubblicazioneAsili nido / ‘La Coccinella’ di Sondrio deve restare a gestione pubblica

Asili nido / ‘La Coccinella’ di Sondrio deve restare a gestione pubblica

Turcatti (Fp Cgil): vogliamo chiarezza sull’ipotesi di esternalizzazione. Sul nido l’amministrazione comunale deve investire, a partire da un piano straordinario di assunzioni

14 feb. – Levata di scudi della Fp Cgil sull’ipotesi del Comune di Sondrio di esternalizzare l’asilo nido ‘La coccinella’. “Nel servizio attualmente operano 12 educatrici a tempo indeterminato, di cui 3 vicine al pensionamento. Queste prossime uscite sarebbero, come abbiamo appreso dalla stampa, una delle ragioni dell’intenzione di appaltare” racconta Michela Turcatti, segretaria generale della categoria territoriale.

E le lavoratrici? “Finirebbero ‘in comando’ presso l’asilo, in compresenza con altro personale educativo, probabilmente alle dipendenze di una realtà del privato sociale. Così nello stesso luogo di lavoro, a svolgere la stessa mansione ci sarebbero persone con contratti diversi, che significa salari e diritti diseguali” – risponde Turcatti -. Anche le famiglie, con noi, sono preoccupate e hanno lanciato una campagna a difesa del nido pubblico”.

La segretaria generale della Fp Cgil Sondrio sottolinea anche che “sul piano delle relazioni sindacali il comportamento dell’amministrazione comunale ha lasciato a desiderare: l’incontro richiesto dalla Rsu il 12 dicembre scorso è avvenuto solo il 28 gennaio e senza che ci siano stati forniti i dati su questo processo di esternalizzazione, ci è stato detto unicamente che è una ipotesi della Giunta, ancora da sviluppare”.

Una situazione fumosa. “Il quadro è incerto. Noi una certezza l’abbiamo: il servizio deve restare pubblico e slegato dal criterio della mera economicità. Stiamo parlando della crescita dei futuri cittadini, bisogna puntare alla qualità del servizio! Sul nido ‘La coccinella’ l’amministrazione non ha investito in termini di risorse umane. Auspichiamo in un ripensamento: vogliamo chiarezza su tutta questa partita e ribadiamo la necessità di un progetto per il nido, a partire da un piano straordinario di assunzioni che ne salvaguardi la preziosa natura pubblica”.