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18 Ottobre 2021 - 17:07
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Mense scolastiche Como / Ritornerai?

Via libera all’esternalizzazione della mensa scolastica di via Giussani. La denuncia dei sindacati. Benedetti (Rsu): rischio effetto domino sul servizio pubblico. Ghirotti (Fp Cgil): va sanato il dumping contrattuale

21 feb. – “La delibera è stata approvata ieri in Giunta”. Simona Benedetti, delegata Fp Cgil e coordinatrice Rsu del Comune di Como, racconta dell’esternalizzazione del servizio mensa della scuola primaria di via Giussani. “L’intenzione ci è stata comunicata dalla Giunta la settimana scorsa. Se è vero che in questi anni il Comune ha esternalizzato i refettori e alcune cucine, nel capitolato non c’era quella di via Giussani ma altre, da ristrutturare”.

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la ditta Euroristorazione che, informano i sindacati, è “già affidataria dell’appalto per molti refettori in città”. Si parte con l’anno scolastico 2020-2021, per circa 120 pasti.

“Le 4 persone addette al servizio saranno spostate su altre mense a gestione diretta del Comune che ha giustificato questa scelta con il fatto che non possono assumere personale, che ci saranno altri pensionamenti e che ci sono lavoratori che hanno delle limitazioni. Questa logica apre all’effetto domino, a tutto danno del servizio pubblico” continua Benedetti.

I sindacati, al tavolo della scorsa settimana, hanno contestato questa decisione. “Quello delle mense scolastiche è un tema caldo da anni. Il perimetro pubblico viene sempre più ristretto e di questo passo questi servizi rischiano la completa gestione esterna. È questo che vuole l’amministrazione? Di certo non lo vogliamo noi” afferma Alessandra Ghirotti, segretaria generale Fp Cgil Como. Evidenziando un nodo cruciale: “C’è anche un problema di dumping contrattuale. Per uno stesso lavoro devono esserci stesso salario e stessi diritti ma così non è, visto che chi lavora in appalto ha un contratto diverso. Le disuguaglianze incidono concretamente nelle condizioni di vita e lavoro di lavoratrici e lavoratori. Vanno sanate”.

Da qui la richiesta di Fp e Filcams Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl locali: “Chiediamo all’amministrazione comunale di riconoscere parità contrattuale a tutto il personale che prepara i pasti per gli studenti comaschi e di sapere quali sono le prospettive a lungo termine per la gestione del servizio a fronte dei futuri pensionamenti e della scelta di non sostituire il personale comunale cessato”.