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26 Settembre 2021 - 13:04
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Medici MG e CA della Lombardia / Lettera ultimatum dei sindacati a Regione

Sale il numero di medici morti per il Covid-19. Barbieri (Fp Cgil): “Vogliamo i dispositivi di protezione individuale subito!)

20 mar. – Impietoso il bollettino delle persone cadute per il Covid-19 nella nostra regione e le morti non riguardano solo le fila dei cittadini ma anche quelle del personale sanitario. La sera del 17 marzo, Fp Cgil Medici di Medicina Generale – Cisl Medici – Uil Fpl della Lombardia hanno scritto ai vertici della Regione, il Presidente Fontana e l’Assessore al Welfare Gallera, chiedendo di ampliare le misure a tutela dei medici delle cure primarie e di continuità assistenziale, e denunciando la morte di due colleghi. La mattina dopo erano già quattro. Il bilancio oggi, è ancora più pesante. “Accertati al 18 marzo, sono già deceduti otto medici di medicina generale solo in Lombardia – afferma amareggiato Giorgio Barbieri, responsabile regionale Fp Cgil MMG -. Va osservata anche la frequenza in aumento. Prima un decesso ogni due giorni, poi uno al giorno, poi due al giorno…” sottolinea.

I sindacati sono tornati a scrivere proprio oggi alla Regione. Ma questa volta non è più solo un appello, è un preciso avvertimento. Entro tre giorni dal ricevimento della lettera, se non si avranno risposte in merito alla inaudita mancata profilassi e protezione di chi assiste in prima linea i pazienti, anche quelli contagiati dal virus, partiranno una serie di azioni.

Inviteremo i nostri colleghi medici delle cure primarie e di continuità assistenziale a segnalarsi alla propria Agenzia di Tutela della Salute come potenzialmente contagiosi e quindi da mettersi in isolamento fiduciario” racconta Barbieri

Sulla quarantena i sindacati precisano che lo stesso Ministero della Salute ha disposto ci possa essere una deroga per il personale sanitario ma solo se ha fatto uso di Dpi ad hoc. “Siamo pertanto a formalmente chiederVi se riteniate che le (poche) mascherine chirurgiche che ci avete fornito siano da considerarsi idonei dispositivi di protezione individuale” evidenziano le sigle nella lettera.

Barbieri aggiunge che ogni medico delle cure primarie e di continuità assistenziale “dovrà anche essere sottoposto ad esame clinico, strumentale e laboristico settimanale di controllo. Un monitoraggio, già chiesto, indispensabile a proteggere i pazienti, colleghi, familiari e persone accanto. Naturalmente – prosegue – proseguiremo imperterriti a richiedere le mascherine FFP2 e in numero sufficiente a poter svolgere in sicurezza la professione”.